“Con chiarezza d’intenti, percorsi e programmi, il Megafono-PSE chiede di partecipare alla compagine di governo, con proprio rappresentante politico, spendendosi per la realizzazione di un progetto che assicuri diverse condizioni di sviluppo economico e sociale, a condizioni di equidistanza, imparzialità e senza appartenere a lobby o gruppi di qualsivoglia natura”.

Si conclude così la nota di stamani proprio del Megafono, ultimo dei partiti minori coinvolti nel giro di consultazioni effettuate dal segretario del Pd Raciti quale ‘azionista di maggioranza’ di questo governo e delegato anche dal Presidente della Regione a questi incontri.

Anche il Megafono, dunque, chiede spazio in giunta così come avevano fatto, due giorni fa, Sicilia democratica e Pdr, gli altri due partiti minori, fra loro federati, al termine dei rispettivi incontri. In particolare era stata Sicilia democratica a chiedere il cambio di passo della giunta con il passaggio ad una formazione politica: “Sicilia Democratica – si leggeva nella nota – ha ribadito la necessità ed urgenza di definire la composizione del Governo regionale facendo ricorso ad Assessori che siano espressione delle forze politiche”.

Mentre, dunque, resta vacante il posto di assessore alle Attività produttive, si lavora per liberare altri posti in giunta e fare spazio a nomi di estrazione ‘politica’ come chiedono proprio i cespugli. E in vista di questo ‘strano’ rimpasto qualcosa si muove anche all’interno dei partitini per scegliere chi deve andare a sedere sulla poltrona del potere.

In corso ci sono molti movimenti. Se l’Udc non sembra intenzionato a cambiare assessori, proprio Sicilia democratica potrebbe ritrovarsi con il posto all’agricoltura da coprire se, come sembra, l’attuale assessore Rosaria Barresi, che di mestiere fa il dirigente regionale, dovesse andare a coprire l’incarico di segretario generale della Regione al posto di una Patrizia Monterosso destinata ai lidi romani dopo aver evitato la bomba della mozione di sfiducia in aula.

Ma l’operazione Barresi segretario generale aprirebbe una battaglia per la successione non facile visto che poi a disposizione resterebbe un solo posto per rispondere alle esigenze di Megafono, Pdr e Ncd anche se quest’ultima forza continua a ricordare che in giunta non intende entrare almeno con i proprio politici