Rieccoli! In piena settimana di ferragosto i 90 di sala d’Ercole (anche se 90 non saranno mai, chissà in quanti mancheranno) tornano a Palermo ed a popolare il Palazzo dei Normanni. Come è diventata consuetudine nell’era Crocetta, vacanze interrotte per tornare in aula. Ma stavolta sala d’Ercole non c’è causa lavori di ristrutturazione.

Sarà dunque un ritorno al passato, una riunione disagevole come accadeva in tempi andati, senza sistema elettronico di voto, senza scranni e posti assegnati. Con tutte le difficoltà del caso oggi è il giorno delle “pezze”.

Come ampiamente previsto, infatti, i deputati tornano per mettere le pezze alla manovra ter massacrata dal Commissario dello Stato. Tutto è pronto per la storica riunione che si terrà in sala gialla.

Bisognerà stralciare ben 21 articoli dalla finanziaria ter per permetterne la pubblicazione in gazzetta ma soprattutto bisognerà adeguare, ancora una volta, le tabelle ai nuovi conti visto che non arriveranno nel bilancio della Regione le somme prelevate dalle pensioni dei dipendenti regionali in quiescienza e che non potranno essere effettuate spese come i contributi alle facoltà teologiche di sicilia, per l’assunzione dei parenti dei testimoni di giustizia, per l’acquisto dei cani per la ricerca delle persone scomparse e così via.

Per il governo e per la Commissione bilancio l’impianto della Finanziaria ha retto: Mantenuti – dice il Presidente della Commissione Nino Dina – i suoi duplici obiettivi: messa in sicurezza dei conti e salvaguardia degli equilibri di bilancio, soprattutto con la creazione di un adeguato fondo a garanzia dei residui attivi di pronta disponibilità; riperimetrazione della spesa al fine di garantire al sistema pubblico allargato la funzionalità in equilibrio finanziario per i restanti mesi dell’anno”.

Ma in realtà se è vero che i conti possono essere messi a posto, quel che emerge è che sono state necessarie tre finanziaria e che tutte hanno subito impugnative, due delle quali (la prima e questa) impugnative consistenti. E nonostante ben tre finanziarie di scelte e di investimenti quasi non c’è traccia.

“L’impugnativa del Commissario dello Stato – ha aggiungo Dina – interessando solo articoli non fondamentali, dà ragione al lavoro svolto dalla commissione Bilancio, dal governo e dal parlamento nel suo insieme”. Quindi è salvo anche il mutuo da 65 milioni di euro che dovrà essere contratto, insomma la regione pagherà gli stipendi e i servizi essenziali, forse neanche tutti. E questo ci deve bastare.

Ma non tutti sono così morbidi. C’è anche chi attacca il Commissario dello Stato (questa vola il Presidente Crocetta ha scelto la strada della prudenza ed ha evitato scontri diretti, almeno fino ad ora). “Tutto mi sarei aspettato .- dice Totò Lentini di Articolo 4 -tranne che il prefetto Aronica impugnasse la norma che concede un contributo ai due banchi alimentari di Palermo e Catania. E’ giusto fermare le derive e i tentativi di tornare ad una sorta di tabella H di antica memoria ma prendersela con gli ultimi è una cosa inaccettabile””.

“Si tratta – prosegue Lentini – di due strutture di volontariato uniche nel loro genere che svolgono una attività fondamentale soprattutto oggi che la povertà è in aumento. Le strutture in questione, non avendo simili  – aggiunge il deputato di Articolo 4 – non potranno neanche partecipare ad un bando e c’è già chi pensa di chiudere l’attività di assistenza alimentare ai più poveri per impossibilità a proseguire questo genere di volontariato. Tutto questo – conclude  – non è più tollerabile. Bene ha fatto la Corte Costituzionale a sollevare perplessità sul controllo ex ante da parte del Commissario dello Stato e la riforma del titolo V della Costituzione può essere l’occasione per cambiare sistemi di controllo ormai superati dalla storia e dai fatti”.

Infine tutto questo sembra far rinascere l’opposizione, latitante fino ad oggi: “Crocetta e la sua Giunta sono ormai da tempo allo sbando – dicono dicono i coordinatori regionali di Ncd, Francesco Cascio e Giuseppe Castiglione – e navigano totalmente a vista. La  superficialità, l’approssimazione e l’incapacità sono l’unica cosa che caratterizza il Governatore e ciascuno dei suoi assessori. Dalle finanze, alla formazione, alla sanità, ogni giorno si registra uno schiaffo ai siciliani e un nuovo danno a settori nevralgici della Sicilia”.

Per i deputati di Ncd il bilancio è prossimo al default, i conti non tornano e i fondi non basteranno neanche a pagare gli stipendio. Insomma sarà necessaria una finanziaria quater già a settembre da discutere ad ottobre probabilmente e, nella migliore delle ipotesi, l’aula avrà impiegato tutto l’anno su leggi finanziarie ed aggiustamenti e si profila un 2015 perfino piàù complesso.