“Congelare” la riforma delle Province, all’ordine del giorno della seduta d’aula di oggi, votando la proroga a fine maggio o metà giugno dei commissari dei Liberi consorzi che scadono domani “per concentrarsi solo su bilancio e finanziaria”.

Scende in campo l’opposizione ed urla ad una Sicilia già fallita. E’ la posizione di Forza Italia, Lista Musumeci e Ncd che in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni hanno rilanciato l’allarme sui conti della Regione. Nello Musumeci ha spiegato che la posizione è condivisa anche da Pid e Mpa, assenti all’incontro con la stampa.

Il centrodestra chiederà ufficialmente in aula il rinvio del ddl di riforma delle Province, il cui percorso in aula sarebbe appesantito da circa mille emendamenti al testo varato in commissione Affari istituzionali.

“La Regione siciliana è già in default. Un’amministrazione che non può chiudere il bilancio in pareggio è tecnicamente in stato di dissesto finanziario -. denunciano gli esponenti dell’opposizione –  L’esercizio provvisorio scadrà il 30 aprile, e non sarà rinnovabile. Se per quella data non sarà stato approvato il bilancio, la spesa dell’amministrazione regionale resterà congelata”.

Su questo ritardo il centrodestra ha chiesto una seduta d’Aula che i deputati hanno denominato “operazione trasparenza” nel corso della quale il presidente della Regione dovrebbe riferire sullo stato reale dei conti e sull’andamento della trattativa condotta con Roma.

 “Proporremo che tutta l’opposizione, anche Pds-Mpa e M5S, si astengano dal partecipare alle sedute del Parlamento regionale, fino a quando non sarà istituito un minimo di decoro nella rappresentanza parlamentare – ha detto il deputato regionale Ncd Francesco Cascio, che ha contestato nel corso di una conferenza stampa anche l”appropriazione da parte del Pd della poltrona di vicepresidente dell’Ars che sarebbe toccata alle opposizioni – Il presidente dell’Ars avrebbe dovuto annullare l’elezione di Giuseppe Lupo (Pd), è la prima volta che il Consiglio di
presidenza, in 70 anni di autonomia, non ha una rappresentanza di centrodestra”.

Attualmente in Consiglio di presidenza è presente un solo deputato segretario delle opposizioni, Cataldo Fiorenza (Pds-Mpa).L’opposizione non rinuncia dunque alla vicepresidenza dell’Ars e chiede l’annullamento dell’elezione del deputato della maggioranza Giuseppe Lupo, ex segretario regionale del Pd: “Abbiamo solo una poltrona su 9 -osserva Toto Cordaro (Cantiere Popolare)- credo che non avvenga nemmeno nel Burundi”.