La Sicilia non come regione a statuto speciale ma come Nazione. La immagina così Gaetano Armao – ex assessore regionale al Bilancio del governo guidato da Raffaele Lombardo – che oggi, a Palermo, ha lanciato un appello ai siciliani, che preso evolversi in un nuovo soggetto politico.
Di nascita di un nuovo partito, però, Armao non parla espressamente.

“Con questo appello – dice Armao, docente di diritto amministrativo a Palermo – oggi abbiamo acceso una scintilla, è partito un percorso. Proviamo a partire su basi nuove per rimettere al centro le questioni del Mezzogiorno, che non esiste più nel dibattito nazionale”.

Al centro dell’appello-manifesto il rifiuto del concetto di Stato centrale, piuttosto l’idea di fondo è puntare all’autogoverno, andando oltre ‘Autonomia siciliana e lo Statuto Speciale . “Siamo in controtendenza rispetto alle politiche di Matteo Renzi e del Pd – aggiunge Armao – ci
rivolgiamo a tutti quelli che puntano al federalismo e ai territori. Le politiche di Renzi piuttosto li azzerano Il decreto Sblocca Italia ne è un esempio”.

“Presenteremo un intervento in giudizio a Bruxelles a nome del popolo siciliano – aggiunge – nei giudizi promossi dalle altre Regioni contro lo Sblocca Italia”.

E sulla possibilità che il suo movimento possa raccogliere l’eredita’ del Mpa, oggi Partito dei siciliani di Raffaele Lombardo Armao taglia corto: “L’Mpa in Sicilia è un’esperienza finita”.” Il nostro obiettivo – conclude – è fermare la desertificazione non solo di tipo industriale, e la fuga dei giovani dalla nostra terra”.