La Tunisia muove i primi passi verso una nuova fase politico-economica e la Sicilia si attiva per adeguarsi ai cambiamenti. Per comprendere meglio il nuovo contesto, il Centro ricerche Cerisdi ha organizzato un seminario internazionale intitolato “La nuova Tunisia e la Sicilia: cultura e turismo per una storia comune” che si svolgerà martedì prossimo a Palermo al Castello Utveggio.

Gli organizzatori si propongono di approfondire i primi passi del Paese nord-africano verso la democrazia e la stabilità politica e sociale, analizzando gli scenari che si aprono sotto il profilo economico e culturale, in particolar modo nei confronti della Sicilia, regione strategica nel Mediterraneo per i rapporti con il Maghreb e con l’Africa nel suo insieme.

“Gli accordi commerciali, turistici e culturali Italia-Tunisia e Sicilia-Tunisia si sono intensificati – dice Elio Cardinale, presidente del Cerisdi – e proprio in questi ultimi anni ci sono state oltre 100 imprese isolane che hanno investito sul suolo tunisino. E’ importante, quindi, consolidare i rapporti di collaborazione e cooperazione nella macroregione mediterranea”.

 “Il mercato – osserva Cardinale – è in continua espansione ed è molto invitante per gli imprenditori isolani, anche in virtù dei forti incentivi fiscali promessi dal governo agli investitori stranieri”. Al seminario prenderanno parte, tra gli altri, Abderrahman Ben Mansour, console tunisino a Palermo, Gaetano Armao, assessore all’economia della regione Sicilia e Vincenzo Coniglio, responsabile internazionalizzazione della Farnesina.