Si scende in piazza oggi, in tutta Italia, per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil. Ferme tutte le attività lavorative per ribadire il dissenso nei confronti di una manovra che, si legge nel sito della Cgil “non favorisce la crescita e fa pagare solo ai contribuenti onesti”.

Tra sostenitori e detrattori, l’Italia incrocia le braccia contro una manovra ritenuta “iniqua” e che – sostiene il sindacato – “affosserà ancora di più l’isola e il paese”.

Ma c’è anche chi considera lo sciopero di oggi “inutile”. È il caso di Maurizio Bernava, segretario regionale della Cisl che ieri a BlogSicilia ha parlato di uno sciopero che “non c’entra nulla con la finanzaria, anche perché è stato proclamato prima che ci fossero i contenuti. Tra l’altro, è il sesto sciopero in tre anni – ha aggiunto – . Da ciò traspaiono ancora una volta la parzialità e la strumentalità della Cgil, che muove i suoi scritti per offrirsi come piazza dove ricomporre la sinistra italiana“.

Indipendentemente dalle opinioni partitiche o sindacali, lo sciopero ci sarà. In Sicilia si svolgeranno nove manifestazioni, una per ogni provincia.
A Palermo, concentramento alle 9 in piazza Croci e partenza del corteo verso piazza Verdi dove parlerà il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini.
A Catania, l’appuntamento è alle 9 in piazza Bellini; il corteo alle 11,30 si sposterà a piazza Manganelli, dove si terrà il comizio della segretaria nazionale Cgil, Serena Sorrentino.

A Messina, concentramento alle 9.30 in piazza Antonello, poi il corteo e il comizio, in piazza Lo Sardo, della segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio.

Ad Agrigento, piazza Cavour sarà protagonista del concentramento delle 10,30 per il comizio di Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil.

A Caltanissetta, sit in alle 10 davanti alla prefettura, dove parlerà Salvatore Tripi, segretario generale della Flai Sicilia. Sit in alla stessa ora anche alla prefettura di Ragusa, con comizio di Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil.
Ad Enna, manifestazione alle 10 in piazza S. Francesco, con discorso conclusivo del segretario regionale Cgil Michele Pagliaro. A Siracusa, ci sarà un concentramento davanti alla prefettura, a partire dalle 9, e il comizio di Saverio Piccione, segretario dello Spi Sicilia.

A Trapani, il punto di incontro è piazza Vittorio Veneto: alle 9 partirà il corteo diretto verso piazza Saturno, dove la manifestazione verrà conclusa da Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil.

Mariella Maggio, a proposito dello sciopero generale, ha voluto sottolineare l’inevitabilità dell’iniziativa di oggi. “Un modo per dire no – ha ribadito – ad una manovra che altro non è se non una persecuzione dei pubblici dipendenti, che rappresentano lo zoccolo duro del lavoro in Sicilia, una mazzata a pensionati e donne anche attraverso i tagli agli enti locali che a loro volta saranno costretti a ridurre i servizi sociali”, una disgregazione dell’apparato produttivo per i mancati investimenti e dei diritti per le deroghe che si cerca di introdurre con l’articolo 8, in barba all’accordo del 28 giugno”

Il claim dello spot video realizzato da Cgil per promuovere lo sciopero generale è “Ne abbiamo sentite tante, continuaimo a sentirne tante, quante ancora sei disposto a sentirne?”

Gli italiani, di certo, sono stufi ma per fortuna, maggiormente consapevoli rispetto al passato. Hanno almeno capito che dietro chi ci governa, non sempre, si nascondono le migliori intenzioni.