“La situazione in cui versano i dipendenti delle ex Province diventa disperata, lo sciopero di domani è un ulteriore segno che la politica regionale al momento è totalmente assente. L’Assemblea regionale siciliana deve entro luglio legiferare al fine di evitare che i precari vengano licenziati, e che i servizi fino ad oggi resi dalle Province vengano a cessare con l’accentuarsi di disservizi all’utenza e la perdita di posti di lavoro di tutti gli attuali dipendenti. Questa situazione plumbea rischia di portare nell’incertezza il futuro di migliaia di lavoratori”.

Lo afferma Giuseppe Cassarino Segretario Regionale del Csa. Il sindacato prendendo atto della iniziativa nata dalle Rsu delle 9 ex province regionali, da subito si è attivata con delle assemblee promosse nei territori insieme ai sindacati confederali.