Il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta si è recato oggi a Paternò, in contrada Ponte Barca “Sciddicuni”, per esprimere di persona la propria solidarietà al giovane imprenditore agricolo Emanuele Feltri, vittima nei giorni scorsi di un avvertimento mafioso. Feltri, che da due anni ha cominciato una attività imprenditoriale agricola nel paternese, ha trovato alcune delle sue pecore uccise nello spiazzo antistante la sua abitazione di campagna e una testa di pecora davanti all’uscio di casa.

“Ho voluto incontrare Emanuele per manifestargli la mia solidarietà, per sentire da lui cosa è successo e per capire cosa fare per dargli un aiuto concreto e immediato”, ha dichiarato Berretta, che nella sua visita è stato accompagnato dal sindaco di Paternò Mauro Mangano, dal vice sindaco Carmelo Palumbo e  da alcuni consiglieri comunali.

Durante la passeggiata con il sottosegretario Berretta lungo l’argine sinistro del fiume Simeto, nelle vicinanze dell’azienda di coltivazioni biologiche presa di mira dai mafiosi, l’imprenditore ha lamentato la mancanza di controlli sul territorio e ha sottolineato come nelle campagne della valle del Simeto vi siano centinaia di micro discariche e molte situazioni di lavoro irregolari gestite da caporali.

“La mia presenza evidentemente dà fastidio a chi vuole continuare ad inquinare questa valle che meriterebbe di essere coltivata, vissuta e rivalutata e non di essere trattata come una discarica – ha affermato Feltri – avremmo bisogno di più controlli da parte delle forze dell’ordine, di più attenzione da parte delle Istituzioni e di buona comunicazione per far capire a tanti giovani imprenditori che qui si può avviare un bel lavoro.  Spero – ha concluso Feltri – che da quest’orribile episodio possa nascere qualcosa di positivo per la valle del Simeto”.

Il sottosegretario Berretta ha assicurato: “Mi farò portatore del messaggio di Emanuele e chiederò che sul territorio vi siano più controlli ed una presenza tangibile delle forze dell’ordine. Sono però consapevole che, oltre al controllo per prevenire episodi di criminalità e malaffare e alle indagini  per individuare chi commette atti intimidatori vi sia anche bisogno di far scoprire alle persone la bellezza e le potenzialità di sviluppo di questi splendidi posti. So che domani pomeriggio si terrà qui un’iniziativa per far conoscere la valle del Simeto e l’oasi faunistica ai cittadini  – ha concluso Berretta – penso che incontri di questo genere alla lunga serviranno, insieme ai necessari e indispensabili controlli delle forze dell’ordine, a rendere la valle del Simeto sicura, aperta e frequentabile sia dai siciliani sia dai turisti ”.

L’appuntamento di solidarietà a Emanuele Feltri “Insieme difendiamo la vallata” è fissato per domani (domenica 7 luglio) alle 16.30 a Ponte Barca, sponda destra del Fiume Simeto, strada provinciale 15, Paternò. In programma raduno e camminata lungo le sponde dell’Oasi avi Faunistica di Ponte Barca. La passeggiata si concluderà in contrada “Sciddicuni”, dove si svolgerà un’assemblea.