In contrada Ciaculli si consumò una delle piú sanguinose stragi ad opera della mafia che nel 1963 uccise sette servitori dello Stato, tra carabinieri, poliziotti e artificieri. Qui oggi c’è il giardino della memoria: su un terreno confiscato a cosa nostra le associazioni dei cronisti e dei magistrati piantano alberi in ricordo dei loro colleghi e di tanti altri uomini e donne che hanno dedicato e perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata. L’assessore regionale Lucia Borsellino, figlia di Paolo, Maria Falcone, sorella di Giovanni, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine hanno ricordato oggi le vittime della mafia con una cerimonia sobria e molto sentita. A volte sembra banale ripetere la stessa frase, ma è profondamente giusto e importante farlo: “per non dimenticare”.