Un vero successo. Questo è stata, al Cortile Cafè di Bologna, la presentazione del nuovo libro di Caterina Guttadauro La Brasca.

Si tratta del quarto libro della nostra collaboratrice siciliana ma bolognese di adozione. Si chiama ‘La voglio gassata’ il libro nel quale racconta la storia vera di Roberta Marescalchi, bolognese anche lei, che ha voluto dare testimonianza del suo approccio con la malattia. Nel suo percorso esistenziale, dopo una vita trascorsa tra gli agi, le amicizie, i viaggi, si incontra con la leucemia prima e con un carcinoma al seno dopo. Sono malattie che tantissime persone hanno affrontato in modo assolutamente soggettivo e la modalità di risposta a queste patologie è di grande importanza.

Roberta aveva visto per tanti anni il padre ammalato, costretto a dei ricoveri improvvisi e lunghi. Ciò nonostante la sua voglia di vivere e la convinzione del valore del dono della vita lo avevano sostenuto e, sicuramente, aiutato a combattere la sua battaglia. L’esempio di questo padre idealizzato l’ha aiutata a crescere, a combattere quando a sua volta si è ammalata. Come si può ben capire, non è facile accettare di sentirsi dire: lei ha la leucemia.

Dopo il primo istante in cui pensi di avere sentito male, capisci che quello che hi sempre temuto è successo. Comincia la trafila delle visite, degli esami, dei referti, delle estenuanti attese, sempre temendo il peggio. Piano piano, riaffiora in lei la convinzione che non si deve arrendere, bisogna combattere e affidarsi ai medici che l’avevano in cura. Così comincia ad accettare la malattia, a viverla senza sentirsi destinata alla morte. Ce la fa ma, dopo 5 anni, riappare un tumore al seno.

Esperienza difficile da vivere, chemioterapia con tutti gli effetti collaterali immaginabili, ma Roberta, come un bravo soldatino, affronta il suo destino con fiducia e conosce un mondo meraviglioso che si racchiude in una sigla A.I.L cioè Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e mieloma. Conosce il mondo del Volontariato, chi sono i ricercatori, il personale di Casa A.I.L. Roberta capisce il valore della bontà che non è mai sterile, se dai avrai. Come vedete è un percorso di vita forse come tanti altri ma non è banale.

La vita di ognuno di noi è unica e questa unicità non può renderla banale. In questo libro troverete tutti i sentimenti che attraversano una vita ma non incontrerete mai la disperazione. Il messaggio che il lettore riceve attraverso la lettura è senz’altro positivo e farcela vuol dire riaffacciarsi alla vita e, da quel momento, nasce forte la volontà di voler vivere il futuro in modo rigorosamente gassato.

Una parte dei proventi della vendita del libro saranno devoluti all’A.I.L. 

(nella foto a sinistra Roberta Marescalchi e a destra l’autrice Caterina Guttadauro la Bracsa)