Alla firma del protocollo d’intesa fra Irsap e la Camera di Commercio sulla legalità, il presidente dell’istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, Alfonso Cicero conferma il suo stile e usa parole di fuoco nei confronti della classe politica e di alcuni deputati regionali, pur senza fare nome, colpevoli di mantenere rapporti coi poteri mafiosi siciliani: “Ci sono alcuni politici che continuano a mantenere certi riferimenti con Cosa nostra – dice Cicero – e che devono garantire in alcune sedi, anche quella parlamentare, interessi di questo tipo. Parlare genericamente di Assemblea regionale siciliana è sbagliato ma ci sono zone infette e deputati che agiscono in modo assolutamente pericoloso. Questo lo posso dire con certezza”.

Cicero parla di “intrecci pericolosissimi tra mafia, politica e imprese: “Sono intrecci fa fare tremare i polsi” sostiene il presidente sulla cui nomina all’Ars si sono vissuti momenti di profonda tensione fra il governatore Crocetta e i gruppi parlamentari, M5S e Udc fra tutti. Vicenda che ha poi portato alle dimissioni dalla prima commissione Affari istituzionali di Marco Forzese, esponente dei Drs. Proprio su Forzese, destinatario di recente di una nuova lettera minatoria con dei proiettili, Cicero dice: “Episodio inquietante, è stato fatto fuori perché ha portato avanti le sue posizioni”.

Sui nomi dei deputati che manterrebbero rapporti con la mafia, Cicero sostiene: “Ho fatto delle denunce ben precise con nomi e cognomi di alcuni deputati che per me continuano a sostenere ambienti affaristico mafiosi che nelle aree industriali sono una minaccia”.