Non voleva rassegnarsi alla fine della sua relazione extraconiugale, così, un 42enne di Palermo ha cominciato ad ossessionare la sua amante. La storia di stalking è durata diversi anni.
Un rapporto tormentato – ha raccontato la donna perseguitata dal suo ex – una relazione iniziata molti anni fa e dalla quale lei, 54enne, aveva deciso di voler uscire chiudendo per sempre la storia che non avrebbe portato ad alcun lieto fine e che era caratterizzata da continue interruzioni e riprese.

L’uomo, non ha preso bene la decisione della sua ex amante e così ha iniziato a tormentarla, a seguirla, a inviarle sms, a contattarla telefonicamente in modo assiduo e molesto.
La ex ha cercato di fargli capire le sue intenzioni con ogni mezzo, rivolgendosi più volte alle forze dell’ordine, così da far collezionare al suo “corteggiatore” ben 7 querele.

Una settimana fa, l’ennesima denuncia e richiesta d’intervento alla polizia.
La donna, sfinita e costretta a dover cambiare le sue abitudini di vita privata, non potendo più neppure uscire di casa, se non quando fosse certa che lui non l’avrebbe potuta seguire, ha detto basta.

Ha così chiamato i poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza “Oreto-Stazione”, a cui ha fatto ascoltare con l’uso del vivavoce del suo cellulare, una delle conversazioni con l’uomo, che manteneva toni insistenti e minacciosi.

I poliziotti, con il consenso della donna, hanno architettato un incontro con lo stalker, prendendo tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dell’ex amante perseguitata.

Stabilito il luogo dell’appuntamento, l’uomo, fiutata probabilmente la possibilità che la donna avesse avvisato le forze dell’ordine, l’ha contattata telefonicamente e le ha dato delle direttive per condurla in un luogo sicuro. I poliziotti sono riusciti a bloccare ugualmente lo stalker, che è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Ucciardone”.

Il Giudice per le Indagini Preliminari , convalidato l’arresto, considerati gli indizi di colpevolezza, ha disposto la liberazione dell’indagato e l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa ordinando, l’astensione dal prendere qualsiasi contatto con la stessa e i suoi congiunti.