Non c’è pace per la giunta Crocetta da un paio di mesi ad oggi. Non basta il flop del click day e gli attacchi di maggioranza ed opposizione alla pupilla del presidente Nelli Scilabra. Adesso piove un’altra tegola sulla giunta che potrebbe, per assurdo, additare l’assessore da sostituire per far spazio ad almeno un membro della corrente cuperliana in giunta, probabilmente Angelo Villari.

Nell’occhio del ciclone finisce l’assessore al territorio Maria Rita Sgarlata, già titolare dell’assessorato ai Beni culturali e per la seconda volta in contrasto “indiretto” con Giusy Furnari che ha preso il suo posto proprio ai Beni Culturali. Oggetto del contendere è una piscina da circa 10 metri realizzata nel giardino della sua villa a Siracusa

E’ stata proprio la nuova assessore, infatti, ad inviare una ispezione nella villa della Sgarlata dopo le polemiche su una piscina costruita forse troppo vicina al mare e dunque abusiva a prescindere dai permessi rilasciati dalla sovrintendenza.

“La piscina è stata rimossa ma i veleni sono rimasti – scrive oggi il quotidiano Libero – solo in Sicilia, terra di Pirandello e del Gattopardo, può accadere che l’assessore regionale all’Ambiente e al Territorio venga sanzionata per un abuso edilizio”.

In realtà la vicenda è più complessa. La piscina, infatti, era autorizzata ma l’ispezione prende le mosse da una serie di esposti giunti in assessorato a Palermo nei quali si fa notare che ad autorizzare l’opera è stata la sovrintendente Beatrice Basile nominata proprio dalla Sgarlata. In realtà la Basile non è più sovrintendente ma il suo trasferimento potrebbe non essere legato a questa vicenda visto che il primo scontro Furnari – Sgarlata riguarda proprio la nomina dei sovrintendenti molti dei quali ‘rimossi’ da sentenze su ricorso di parte.

Ma lei, l’assessore al territorio non ci sta e addita una lobby di costruttori siracusani che vogliono farla fuori. Gli esposti,. insomma, sarebbero frutto della volontà della lobby di ottenere la sua sostituzione per avere, così, il via libera ad una lottizzazione alla quale l’assessore si oppone.

A dire il vero il nome di Maria Rita Sgarlata, si fa da tempo quando si parla di rimpasto nella giunta Crocetta, come assessore in uscita. Approda in giunta in quota Megafono, adesso la Sgarlata si è avvicinata all’area Renzi del Pd  e sarebbe, di fatto, il terzo assessore di quell’area contro nessuno dei cuperliani.

“Ma come spesso accade in Sicilia anche le tragedie rischiano di trasformarsi in farsa – scrive ancora Libero – Il successore della Basile, con l’ incarico a interim alla sopraintendenza, si chiama Carmelo Rizzuto. Prima della promozione aveva lavorato a Ragusa e si era imbattuto in Raffaele Lombardo. Ora Rizzuto è sotto inchiesta perché ritenuto complice di un abuso edilizio compiuto dall’ex presidente della Regione nella sua villa sul litorale di Ispica”.

Che la colpa sia della politica, di un attacco di una lobby o chissà cos’altro resta il fatto che la piscina “sospetta” c’era tanto da doverla rimuovere. In Sicilia in questi anni la politica si fa anche con le inchieste. Grandi o piccole che siano.