L’assessore regionale al territorio, Mariella Lo Bello difende la posizione espressa dal governo e respinge le accuse di chi sostiene che la giunta regionale abbia fatto marcia indietro sul Muos: “Il nostro comportamento è stato lineare” rivendica l’assessore. “Avevamo ottenuto che della questione, con l’unico obiettivo prioritario la salute dei cittadini, si occupasse l’istituto superiore della sanità per fare luce sui rischi sanitari. E quando è arrivato il parere che avremmo dovuto fare? Ignorarlo?”.

L’assessore regionale al territorio è convinta: “Non c’è alcuna speculazione politica sulla questione Muos – dice rivolgendosi direttamente all’attacco del Movimento 5 Stelle che ieri ha svelato la firma della circolare che ha annullato gli effetti della revoca delle autorizzazioni – noi ci siamo attenuti ad una seria valutazione delle carte e delle documentazioni che sono giunte in nostro possesso. E in base a quelle abbiamo deciso. Certo terremo conto anche del giudizio che esprimerà il Cga”. Oggi al consiglio di giustizia amministrativa, infatti, è prevista il secondo appello sul ricorso presentato dal ministero della Difesa che contestava il blocco dei lavori imposto dalla regione e che chiedeva 25 mila euro di risarcimento danni al giorno alla Regione siciliana per aver di fatto annullato gli accordi già siglati fra Stato italiano e Marina militare americana.

Nell’accordo che ha dato il via libera al Muos, ovvero la firma dell’annullamento delle revoche la Regione siciliana ha ottenuto che il ministero rinunci ai contenziosi in essere. Motivo per cui l’udienza di oggi al Cga rischia di fatto di essere “sterilizzata” dalle intese amministrative fra le parti.

L’assessore Lo Bello entrando poi nel merito delle valutazioni dell’Istituto superiore di Sanità lancia una bordata al consulente Massimo Zucchetti, fortemente voluto in commissione dal Movimento 5 Stelle: “Sapevamo che la sua era una posizione preconcetta. E lo abbiamo anche segnalato a garanzia della neutralità della posizione della Regione. Che – dico ancora adesso – è pronta a cambiare ulteriormente strategia se dalla stazione permanente di monitoraggio che faremo installare a Niscemi verranno dati anomali sulle radiazione elettromagnetiche e sul loro impatto sulla salute dei cittadini”.
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