E’ il giorno della protesta del settore della formazione professionale in Sicilia. I lavoratori, riuniti in piazza Indipendenza, chiedono al governatore Rosario Crocetta di essere ricevuti.

Sono circa ottomila i lavoratori siciliani che attendono risposte dalla giunta regionale. La manifestazione è organizzata dai Cobas, insieme a Uslal e da ‘Gli irriducibili’.

Preoccupano in particolare sindacati e lavoratori gli ultimi due bandi pubblicati dall’assessore regionale alla Formazione guidato da Mariella Lo Bello, che prevedono in totale l’impiego di 200 milioni di euro. Oggetto delle contestazioni è il criterio di distribuzione delle risorse tra gli enti di formazione. L’intero fronte sindacale teme che l’iter per far partire i nuovo corsi sia troppo lungo e che nel frattempo diversi enti, rimasti ormai senza liquidità, saranno costretti a ricorrere a contratti di solidarietà o, peggio, a licenziare.

Attualmente circa tremila lavoratori sono già disoccupati e altri tremila dipendono ancora dagli enti. In caso di ulteriori licenziamenti, i sindacati confederali hanno più volte evidenziato che non ci sarebbero gli ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza occupazionale del settore.

Per cercare di risolvere almeno questa situazione Cgil, Cisl e Uil e l’assessore Lo Bello hanno chiesto la convocazione di un tavolo tecnico a Roma. La speranza dei sindacati e del governo regionale è che questo incontro potrà avvenire già a settembre.