Stipendi di giugno e luglio non ancora pagati e lavoratori catanesi sospesi. Il futuro incerto dei forestali preoccupa i sindacati etnei che lanciano un grido d’allarme, in vista della nuova stagione lavorativa che rischia di non partire.

“Danneggiati dalla burocrazia, beffati dalla politica, i 5 mila forestali catanesi rischiano entro pochi giorni di essere privati del diritto alle giornate di lavoro stabilite dalla legge. Settantotto giornate sono state finora espletate da chi avrebbe dovuto farne 151, appena 20 dai centounisti, nessuna dai settantottisti”.

Lo denunciano i segretari provinciali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino.

Oggi a Catania, i sindacalisti incontreranno il responsabile dell’Azienda regionale Foreste di Catania, Nino De Marco.

L’incontro si terrà negli uffici dell’Azienda in via Etnea 353. Alle 10.30, dinanzi alla sede dell’ente regionale, i segretari di  Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil riferiranno alla stampa i risultati della riunione e annunceranno le iniziative sindacali a tutela dei lavoratori.

A denunciare la ‘grave situazione perché allo stato attuale i forestali sono tutti sospesi’ è il segretario provinciale Uila Uil, Nino Marino – che spiega “c’è purtroppo chi non ha raggiunto i giorni di lavoro previsti per legge e chi addirittura non ha ancora iniziato a lavorare. Ciò significa che se non inizieranno si preclude l’attività lavorativa di centinaia di lavoratori”.

Per Alfio Mannino, Flai Cgil servono ‘risposte chiare sugli stipendi arretrati e sulle spettanze dei lavoratori’, mentre il segretario Fai-Cisl, Pietro Di Paola ha definito ‘nebulosa la situazione che riguarda i lavoratori forestali catanesi che per il 50% dei ‘settantottisti’ non ci sono addirittura i soldi”.

A marzo, proprio a Catania, i sindacati avevano presentato una ‘piattaforma salva-forestali’ (nella foto). Forestali che costituiscono a Catania e in Sicilia un’enorme risorsa per la gestione, la manutenzione e la tutela dei boschi e delle aree protette, del verde pubblico, del demanio, dei consorzi autostradali, delle strade provinciali, dei siti archeologici, dei parchi urbani e suburbani.