“Il gesto disperato di Salvatore La Fata è l’urlo di un disoccupato cinquantaseienne travolto dalla crisi del settore delle costruzioni e inutilmente in cerca di lavoro da due anni. Ben 13 mila sono i posti perduti in edilizia dal 2008 a oggi in città e provincia a causa della crisi, ma anche per colpa dei troppi progetti chiusi nei cassetti delle pubbliche amministrazioni”.

Lo affermano i segretari provinciali di Uil e Feneal Uil, Fortunato Parisi e Francesco De Martino, che aggiungono: “Diventa ora più urgente dare risposte alla nostra denuncia sulle incompiute e per lo sblocca-Catania-che-non-c’è. Per dare seguito concreto a questa iniziativa, Uil e Feneal si sono incontrate giovedì con i componenti della commissione consiliare Lavori pubblici del Comune di Catania, presieduta da Niccolò Notarbartolo e la scorsa settimana con la commissione Urbanistica, guidata da Rosario Gelsomino. I consiglieri hanno convenuto con la nostra proposta di formazione di un osservatorio permanente sulle incompiute che adesso appare ancora più indifferibile. A questo proposito, nei prossimi giorni chiederemo un confronto con il sindaco Enzo Bianco. Servono risposte vere alla disperazione che cresce e rischia di sommergerci”.

 

(foto archivio)