Fatte in casa o acquistate al bar, al burro o alla carne, declinate al femminile o al maschile (oggetto, quest’ultimo, di aspre conflittualità intraregione), il simbolo della cucina siciliana il 13 dicembre vive il suo apice, seppur nel resto dell’anno non sia per nulla disdegnata dai palati.

ARANCINE/I PER TUTTI I GUSTI

Nel capoluogo siciliano, la croccante e gustosa palla di riso è protagonista di una sfida tutta interna, fatta di prove di assaggio e rigorosi giudizi di esperti degustatori giornalieri. Il cibo da strada palermitano ha già superato a pieni voti parecchie prove e diversi programmi televisivi hanno provato ad eleggere il miglior pane ca’ meusa ma nessuna classifica ha trovato un consenso unanime.

I gusti sono soggettivi, anche in cucina, ed è con questo stesso spirito che Cronache di gusto, giornale online di enogastronomia, ha stilato la classifica delle dieci arancine più buone di Palermo. L’elenco, basato su una degustazione che parte “dall’analisi visiva e procedendo a quella gusto-olfattiva”, inizialmente aveva svelato solo quattro dei dieci bar che offrono le dieci migliori arancine al burro del capoluogo. Vi abbiamo poi chiesto di stilare la vostra personale classifica. A conti fatti, in molti hanno indovinato chi si sarebbe aggiudicato il podio, segno della riconoscibilità del prodotto palermitano.

PANE E PANELLE, DOVE ANDARE PER NON SBAGLIARE

Ecco la top ten dei degustatori di Cronache di gusto.

Al decimo posto si piazza il Coast to Coast di viale Campania, con un prodotto ben cotto, non unto e con note di noce moscata. Nona posizione per il famoso bar Golden di viale De Gasperi, per un’arancina dorata in cui però “prevale il sentore di frittura che copre le note di zafferano e di burro”. A precederla in classifica è l’arancina al burro di un altro must della città, Scatassa di via Ammiraglio Rizzo, che propone una versione con aggiunta di piselli al ripieno di prosciutto, mozzarella e besciamella. Posizione più alta, al settimo posto, per il citatissimo bar Recupero di via Malaspina, che propone una variante intrisa di mozzarella e con chicchi di riso ben separati.

A metà classifica si piazzano il New Paradise di via Campolo (6° posizione) e il Bristol di via Emerico Amari (5°) che dà il benvenuto ai turisti croceristi che attraccano al porto cittadino. Appetitosa, dorata e intensa di burro la prima arancina, croccante e piena di burro la seconda, che però perde il podio conquistato gli scorsi anni.

Appena fuori dal podio si classifica la Romanella di via Leopardi, punto di riferimento per gli amanti della rosticceria, che conquista un’ottima piazza anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo (che è rimasto invariato a 1 euro).

Ed ecco le prime tre posizioni: sul gradino più basso Spinnato della centralissima via Principe di Belmonte con panatura compatta e note di noce moscata; al secondo posto la conditissima arancina di Matranga di via Cesareo, con chicchi di riso separati; in vetta alla classifica troviamo Oscar di via Migliaccio, bella la forma ed equilibrato il gusto della migliore arancina al burro di Palermo di quest’edizione.

A chi non si troverà d’accordo col giudizio di Cronache di gusto, chiediamo di stilare la propria classifica. Perché, si sa, de gustibus non disputandum est. 

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