Saranno trasferiti nei prossimi giorni alla procura federale della Figc tutti gli atti dell’inchiesta che ha travolto i vertici del Calcio Catania e che rischia di mandare nuovamente in tilt, specie in Serie B, il gioco più amato dagli italiani.

Ieri, infatti, è giunta ufficialmente ai magistrati titolari dell’indagine, i sostituiti Alessandro Sorrentino e Alessia Natale, la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi che, tre giorni fa, a poche ore dall’arresto dei dirigenti del Catania (ancora ai domiciliari) aveva fatto sapere dell’apertura di un fascicolo a cura della magistratura del calcio.

I pm catanesi hanno raccolto moltissime intercettazioni (l’ordinanza è di circa 300 pagine) che adesso verranno riascoltate anche dai togati dello sport. Come è noto, oltre al presidente del club rossazzurro Antonino Pulvirenti, all’ad Pablo Cosentino, all’ex ds Daniele Delli Carri ed alcuni dirigenti del Messina, fra i quali l’ex patron Pietro Lo Monaco, sono coinvolti anche altri tesserati della Figc. Certamente ci sono sei calciatori, ma la procura federale probabilmente valuterà le posizioni anche degli sportivi tirati in ballo nelle intercettazioni e negli altri atti raccolti dagli inquirenti di Catania.

Va specificato, infatti, che se per la giustizia ordinaria spesso occorre una quadro indiziario certo o delle prove che avvalorino le accuse, nel caso della magistratura sportiva – proprio per quei valori che sono tipici dello sport – basta solo un sospetto suffragato da conferme per portare a delle sanzioni.

In questi giorni, a più riprese, i vertici del calcio e dello sport hanno fatto sapere che qualora fossero confermate le accuse si dovrà agire con severità. “Saremo inflessibili”, ha detto ieri il presidente della Figc, Carlo Tavecchio anticipando anche che la federazione, come avvenuto nel caso di Catanzaro, si costituirà parte civile nel processo.

Lo scandalo Catania ha anche riaperto il dibattito sulla riforma dei campionati: si parla di una Serie A a 18 squadre e la Cadetteria a 20, ma occorre un’intesa fra le leghe.

Infine, sebbene sia ancora incerto il destino del club rossazzurro, in città i tifosi danno quasi per scontata una retrocessione in Lega Pro con una penalizzazione, ma i giudici potrebbero essere ancora più severi. Insomma, la stangata sarebbe dietro l’angolo.