La legge di stabilità, finanziaria regionale 2015, all’art.48 ha previsto la ristrutturazione delle passività delle cooperative agricole con l’intervento dell’IRCAC, autorizzato a concedere prestiti di durata quinquennale.

Alcune cooperative, soprattutto cantine sociali, hanno presentato regolarmente istanza ma, ciò nonostante, a causa dell’intrecciarsi di competenze tra Assessorato Attività Produttive e l’Assessorato all’Economia, l’IRCAC non ha ricevuto la dotazione finanziaria e la norma è rimasta inapplicata con grave nocumento per le imprese che confidavano di ottenere i finanziamenti, in un momento di stretta creditizia. Ci rivolgiamo al governo per sbloccare questo ulteriore dannoso attacco alla cooperazione che ha già fortemente subito il primato della politica del precariato che caratterizza questa Regione”. Lo dichiarano Giovanni Basciano (presidente di Agci e co-presidente di Aci), Gaetano Mancini (presidente di Confcooperative e presidente di Aci), Pietro Piro (presidente di Legacoop e co-presidente di Aci).