Selvaggia Lucarelli, si sa, attacca tutto e tutti e sempre utilizzando la Rete internet in questi ultimi anni.
Soltanto qulche settimana fa si era resa protagonista di una polemica a distanza, poi subito rientrata, con Gianni Morandi al quale addebitava di ingannare i propri fan avendo delegato ad una collaboratrice l’attività di “manutenzione” dei suoi account social. Notizia apparsa su tutti i giornali e polemica conclusa dopo qualche giorno con foto ricordo della Lucarelli in bella posta col Gianni Nazionale.

Ma questa volta, nel corso del ponte dell’immacolata,  la giornalista, blogger, opinionista pare aver cencetrato le sue attenzioni su Zara, il colosso spagnolo della moda a prezzi economici che a suo dire,  attraverso un lungo post su facebook,  non offre prodotti di alta qualità.

Il post, denominato “cose che succedono se compri da Zara” è il copia ed incolla di un articolo scritto dalla Lucarelli per il fatto, ma sulla sua pagina facebook ha ricevuto commenti e reazioni spesso inaspettate, da parte dei clienti di Zara, molti pienamente d’accordo con l’opinionista di Civitavecchia e qualche commento avverso, uno in particolare da parte di una commessa che da Zara ci lavora.

L’articolo della Lucarelli traccia tutti quelli che lei considera i punti di debolezza dell’ifferta Zara: le cerniere, le taglie, le spille antitaccheggio che non sempre vengono rimosse con accortezza e poi quella caratteristicha intrinseca dell’offerta Zara ossia la capacità di autoestinguersi degli abiti una volta che dopo qualche lavaggio diventano inutilizzabili.

La vera sorpresa sta nelle reazioni della rete: oltre 1500 commenti e circa un migliaio di condivisioni con la Lucarelli presente anche tra i commenti nel tentativo di comprendere come mai la commessa aziendalista si fosse ritenuta offesa dal suo articolo.

Il succo della vicenda racconta comunque le gesta di un marchio che resta leader nel mondo riuscendo ad abbracciare tutte le classi sociali con prodotti dal gusto estetico rispondente ai bisogni della domanda globale con un fatturato che supera i 17 miliardi di euro.

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