E’ la classifica che non avremmo mai voluto estendere ma il pessimismo cosmico che ci pervade in ragione delle sempre più tristi notizie di cronaca e di cronaca politica siciliana  ci rende impellente la necessità di esprimere la solita opinione (che schifo!) in una forma diversa.
Di seguito riportiamo la Flop Ten della Regione Siciliana. Si tratta di vicende che fanno ridere i forestieri mossi da sdegno e qualche volta da compassione. Ma noi ci viviamo in Sicilia e dovremmo pure reagire. Proviamo a farlo centrando l’attenzione su 10 questioni che fanno ridere o piangere a seconda dei punti di vista geografici di osservazione. A questi abbiamo associato anche dieci aggettivi. Le parole chiave su cui la Sicilia è posizionata.

1) La Rete dei trasporti
Le strade crollano, le ferrovie sono indecenti, gli aeroporti sono centri di potere troppo appetibili  talvolta al centro di scandali, i porti sono gestiti spesso con il supporto di organizzazioni criminali. Anni ed anni di studi e masterplan sui trasporti e nessun reale investimento migliorativo. Solo tangenti ed incompiute – Indecente

2) La perenne mancanza d’acqua
Sembrava una questione risolta dai tempi in cui  Cuffaro Presidente della Regione ne affidò la soluzione alla Madonna di Tindari. Adesso la questione è ancora irrisolta in larghe parti della Regione Siciliana e i cittadini si affidano allo showmen Fiorello nel tentativo di smuovere le acque – Incredibile

3) Crocetta Presidente
Sembra ormai un luogo comune perchè ne parlano tutti in tutti i luoghi di svago o di lavoro ma un posto sul podio in questa speciale classifica spetta di diritto a Lui, il Presidente rivoluzionario che ha mostrato in questi anni di avere forse buone intenzioni ma nessuna capacità concreta per realizzarle. Ha avuto l’abilità di fare rimpiangere i sui predecessori che pure hanno colpe forse più grandi delle sue – Pittoresco

4) Parcheggiatori abusivi
Se si potesse calcolare il PIL di questo comparto ci sarebbero sorprese certe e  qualche bravo politico se ne vorrebbe  accaparrare il merito dei risultati. I Parcheggi non ci sono ma siamo pieni di parcheggiatori. Spesso extracomiunitari marcano le vie del centro dellenostre città con  il  dubbio che è quasi una certezza che la mafia abbia appaltato agli “ultimi” una nuova modalità di controllo del territorio –  Delinquenti

5) L’antimafia
Dopo il 92, ma anche prima, sembrava una cosa seria fatta da persone per bene che ci hanno rimesso la vita, propria o dei propri congiunti, per affermare un principio vitale di liberazione della Sicilia dal giogo mafioso. Poi negli anni la tensione emotiva si è diluita e l’antimafia è stata infiltrata da carrieristi, politici, mafiosi e giudici infedeli in associazione e non.  L’antimafia a scopo di lucro è oggi sempre di più su tutti i giornali – Ipocriti

6) La gestione dei rifiuti
All’ombra dl grande affare di termovalorizzatori hanno preso piede inchieste giudiziarie, arresti, indagini dei ROS e gare pubbliche miliardarie. Il risultato: le discariche sono ormai piene,  le città ed il loro arredo urbano fanno da contorno a cassonetti stracolmi. Tra qualche mese potrebbe arrivare il peggio – Sporchi

7) Pianificazione urbanistica e sviluppo costiero
Da Pizzo Sella a Palermo alla Valle dei Templi di Agrigento passando per Gela e le periferie delle città più grandi, la Sicilia è stata edificata e sventrata senza contegno alcuno sulla base di pianificazioni urbanistiche speculative concertate con i poteri mafiosi sostenute da sanatorie a ripetizione. Oggi si contano i danni nel dissesto idrogeologico, frane e sgomberi sono all’ordine del giorno –  Vergogna

8) L’Assemblea Regionale Siciliana
Sono in novanta e potrebbero diventare presto settanta. Quelli attuali sono attaccati alle poltrone senza nessuna intenzione di fare posto. Alcuni ininterrottamente presenti in Assemblea  da vent’anni, vivono in un luogo, il Palazzo dei Normanni, cdove si è  fatta la Storia in Europa con il suo più antico parlamento. Il risultato? Stanno scrivendo pagine e riforme che non saranno degne di essere lette sui libri – Indegni

9) Il Turismo culturale
Oltre il 10% dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO sono in Sicilia ma non esiste un vero percorso di valorizzazione, non un biglietto unico, non una politica in grado di creare reddito dal patrimonio storico. Le politiche del turismo sono volubili come i governi che le hanno indotte o gestite. Se un assessore funziona e fa al meglio il suo lavoro può far posto ad un altro – Incapaci

10) L’educazione civica dei suoi abitanti
I Siciliani sono abituati all’orrido ma contribuiscono involontariamente ogni giorno a consolidarlo nelle sue rappresentazioni plastiche sul territorio. Le cartacce e le immondizie per terra nelle nostre città ne sono un esempio eclatante. Salvo poi bruciare i  cassonetti e bloccare le strade quando la situazione igienica viene portata allo stremo – Ignoranti