Il tenore delle conversazioni tra Aldo Nuvola e i suoi “ragazzi” è davvero sconcertante. I colloqui sono crudi, terribili in tantissimi passaggi. Denotano una personalità che non riesce più ad avere freni. Si rivolge ai ragazzi con approcci diretti e tesi tutti ad arrivare allo scopo: avere rapporti con i giovanissimi.

Tantissime telefonate. Tantissimi sms con i ragazzi per appartarsi e avere con loro rapporti sessuali. Il tutto registrato dai carabinieri. Quello che riportiamo è uno degli stralci di una conversazione tra padre Aldo Nuvola e uno dei ragazzi appena agganciato. Il prete che celebrava messa nella cappella della stazione centrale trovava qui i tanti ragazzi abbandonati a se stessi che riusciva a portare in macchina o casa dietro la promessa di una ricarica telefonica, della spesa o di un telefonino.

Ecco di seguito parte di uno di questi dialoghi. Chi parla è proprio don Aldo Nuvola.

Tu non sei frocio… tu non sei frocio… gay si nasce si nasce, non si diventa quindi tu non lo sei… però se tu ti convinci con il tempo, io non dico subito, con il tempo… con il tempo… di potere essere veramente mio amico… io parola d’onore… giuro non lo posso dire perchè il Vangelo dice di non giurare… non lo posso dire giuro… parola d’onore, promessa mia, che io non vedo più a nessuno… tu in giro non mi vedi più… io non ne spreco più benzina… perchè se io ho te e ho uno solo bello sistemato, noi due possiamo avere… tu puoi avere… tu puoi avere la tua sicurezza che ogni 15 giorni… perchè poi… io non ti rompo le palle… ogni 15 giorni.. ogni due settimane massimo… per due volte al mese, o una volta al mese, io ti faccio un bello regalo… bello sistemato… che tu mi puoi dire: “minchia Aldo, però cè… sai c’è un momento…”… va bene, ti do pure 50 euro… 50… però, minchia, mi devi fare rilassare… ci dobbiamo veramente divertire… e per divertirmi io, ti ho detto, due cose ci tengo troppo… leccare il culo a te e il bacio… minchia, quello ci tengo troppo… assai ci tengo… io devo sentire la lingua… purtroppo sono… in questo sono animale…

“Il gigolò che gli sembra che le persone sono tutte Berlusconi che gli danno 1.000 euro e 500 euro per una “marchetta” e vuole fare il “marchettaro” con la “campata” che gli altri, scusami l’espressione, con una “s…..” semplice e via gli devono dare 100 euro (…) ma tu lo sai quanto quanto mi danno a me per un funerale?”.

Padre Nuvola faceva i paragoni con un funerale: “Quando io vado al cimitero a fare le sostituzioni, sai quanto mi danno per un funerale? Un funerale dura un’ora, la predica, tutto sistemato, piripì, piripì. E sai quanto mi danno? Spara quanto mi danno, io sono laureato, ho due lauree? La chiesa, il cimitero si prende 50 euro dall’impresa, la chiesa, Sant’Orsola, sai a me quanto mi dà per un funerale? Al celebrante, la persona più importante, quello che fa il funerale, dà 25 euro”.