Il nuovo vertice di maggioranza è fissato per lunedì, il giorno dopo la direzione regionale del Partito democratico che domani dovrebbe discutere le proposte di 4 assessori da indicare al governatore Crocetta per il rimpasto tanto richiesto del suo esecutivo. E un primo risultato Crocetta è riuscito a imporlo al suo partito: l’assessore regionale alla formazione, una delle intoccabili della giunta, sarà certamente nella rosa di nomi che i Dem siciliani proporranno. In quota Megafono, il governatore intende inserire il nome dell’assessore bergamasca Michela Stancheris, anche lei nell’Olimpo degli inamovibili insieme a Lucia Borsellino e alla ‘confindustriale’ Linda Vancheri. Mentre gli altri nomi su cui dovrebbe pronunciarsi la direzione regionale dovrebbero essere quelli di Giuseppe Bruno, renziano vicino al deputato nazionale Davide Faraone e probabilmente Angelo Villari, segretario della Cgil di Catania fino alla scorsa settimana, nome già spuntato nella primissima composizione del governo Crocetta ma poi escluso. Anche se c’è chi sussurra che l’ex segretario Giuseppe Lupo, fra i candidati ‘quasi certi’ alle Europee, potrebbe indicare un suo uomo, area Dem, ma del catanese per evitare troppe polemiche ‘locali’.

Due assessori saranno in quota Udc: il leader siciliano Gianpiero D’Alia protesta ma il segretario regionale Giovanni Pistorio avrebbe già abbozzato davanti al governatore. Di certo c’è che il deputato messinese vuole la testa di Ester Bonafede entrata pesantemente in rotta con D’Alia e fra i ‘traditori’ insieme al deputato Mimmo Turano, nella platea dei delegati che a Roma ha preferito il segretario Cesa al candidato messinese per la segreteria nazionale dei centristi. Nell’Udc l’assessore agli Enti locali potrebbe cedere il passo a una new entry per la sua imminente candidatura alle elezioni europee.
Articolo 4 contende all’Udc due posti di assessore: Lino Leanza, infatti, a Crocetta ha fatto notare che il suo gruppo parlamentare all’Ars ha 9 deputati contro gli 8 rimasti al gruppo di Lillo Firetto. Con la legge dei numeri non si scherza. Il movimento si dice pronto ad indicare i suoi due nomi e si tratterebbe di un uomo ed una donna.
I Drs di Salvatore Cardinale punta la sua fiche su Maurizio Croce, commissario straordinario per il dissesto idrogeologico in Sicilia. Croce è nipote dell’ex procuratore capo di Messina e procuratore anche a Palermo, Luigi Croce. Ai margini della politica attiva, ha avuto buoni rapporti con l’ex ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo .
C’è poi l’incognita del così detto jolly ovvero l’assessore in più che Crocetta avrebbe tenuto per se. Si tratterebbe della delega a energia e rifiuti ed a prendere il posto di Nicolò Marino potrebbe essere  Antonio Fiumefreddo. Il nome circola con insistenza ma nessuno sembra prendersi la paternità del suggerimento arrivato a Crocetta. Catanese,  in passato vicino a Raffaele Lombardo con cui ha interrotto i rapporti nel 2011,  ex sovrintendente del teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Fiumefreddo ha avuto non pochi attacchi per la sua gestione del teatro.
La stretta finale – almeno così sembra – dovrebbe essere lunedì. Alle 16 è convocato il terzo vertice di maggioranza in una settimana. Ma se l’accordo non sarà formalmente siglato c’è da attendersi un colpo di mano alla Crocetta che potrebbe annunciare la sua nuova squadra rispettando – lo ha detto a tutti gli alleati – la parità di genere nelle componenti interne.