E’ di fronte alle difficoltà che bisogna aguzzare l’ingegno. E quando serve tornare ‘indietro’. Di fronte ad una crisi economica feroce, c’è chi trova il coraggio di mettersi in discussione e fare un salto nel buio, cimentandosi in “un lavoro inventato dal nulla”.

E’ la storia di Ciro Miceli, 35 anni, una laurea in Agraria, adesso imprenditore attivo nel settore dell’elicicultura. Ciro alleva lumache a Burgio, il paese dove è nato e dove è tornato – in provincia di Agrigento – dopo gli anni trascorsi da insegnante precario al Nord, aspettando che il telefono squillasse e che qualcuno gli comunicasse la sua ennesima destinazione, la scuola dove insegnare, per un periodo limitato prima di ricominciare ad aspettare una nuova chiamata.

“Non ne potevo più dell’incertezza continua – racconta Ciro – e ho deciso di inventarmi un lavoro. Ho fatto una ricerca sui prodotti agroalimentari siciliani, e sui mercati. Mi sono reso conto che in Italia l’80% delle lumache usate nella gastronomia viene importato. Ho pensato di cimentarmi in questo settore, sfruttando un terreno di proprietà della mia famiglia e che un tempo ospitava un lago artificiale”.

Ciro alleva l’Helix Aspersa, una delle tre specie di chiocciola più usate a tavola. Ha iniziato con 5 mila esemplari, nel settembre 2013.
Al momento faccio tutto da solo – spiega – sono imprenditore, produttore, tecnico e addetto alla vendita. Il mio obiettivo è ampliare l’allevamento ma soprattutto costruire uno stabilimento dove produrre e confezionare i derivati della lumaca, come il patè di lumaca“.

La Miceli’s Snail è stata selezionata dall’assessorato alle Attività produttive tra le realtà aziendali siciliane che hanno rappresentato la nostra Isola al Sigep Rhex di Rimini, storica manifestazione fieristica.

“A Rimini – conclude Ciro – ho avuto modo di entrare in contatto con buyers internazionali. Sto valutando la possibilità di un accordo commerciale con una azienda farmaceutica francese interessata alla bava di lumaca. Ci sono buone opportunità anche nel mercato spagnolo e mi piacerebbe entrare nella grande distribuzione organizzata. Io mi sono creato un lavoro. Con qualche finanziamento regionale alla nuova imprenditoria potrei iniziare a realizzare i miei sogni, e soprattutto, offrire anche dei posti di lavoro. Io in Sicilia ci sono tornato, mi piacerebbe che anche altri giovani riuscissero ad affermarsi nella propria terra“.