L’ottimismo è contagioso, diceva Tonino Guerra, ed è quello a cui si aggrappa Maurizio Pellegrino che domani cercherà risposte dal campo per mantenere accesa ‘la flebile fiamma che ancora mantiene in corsa salvezza il Catania’.

Oggi il tecnico rossazzurro ha incontrato i giornalisti per analizzare il match di domenica contro il Verona in programma al Bentegodi: “Essere ottimisti è d’obbligo – dice – per noi sarà la partita della conferma, la nostra prova di maturità perché la vittoria aprirebbe scenari assolutamente positivi. Una sconfitta, con una partita non lottata avrebbe un altro significato. Un pareggio non so. Se dimostriamo la voglia di voler essere più determinanti rispetto all’avversario il risultato arriverà”.

Pellegrino, in vista della gara di Verona predica ‘lucidità e personalità con attenzione continua nei 90 minuti’ che potranno portare il Catania a fare gol, ma intanto proseguono le notti insonni del tecnico: “Non dormo per pensare come fare a conquistare tutti i punti che ci sono in palio e voglio il massimo da tutti”.

Il Catania, probabilmente, giocherà con il 4-2-3-1 anche se rimangono alcuni dubbi soprattutto in difesa. Spolli è ancora non al 100 per 100, ma se dovesse farcela sarà in campo, l’alternativa potrebbe essere Rolin. Sugli esterni bassi sono pronti Peruzzi e Monzon. Davanti alla difesa giocheranno Rinaudo e Lodi con  Plasil, Leto e Barrientos a sostenere Bergessio.