Messina
Lagomarsini: Dorme sonni tranquilli per larghi tratti del match, ma quando Sené sembra suonare una sveglia non programmata, lui si fa trovare pronto e salva il risultato. Provvidenziale – 6,5.
Leo: Ha solo 19 anni, eppure gioca con tranquillità e non fa rimpiangere troppo lo spostamento di Caiazzo al centro della difesa. 6+ – In crescita.
Quintoni: Oggi non ha il solito smalto. Al suo piede, però, Catalano non vuol rinunciare e le azioni più pericolose provengono proprio dai calcia piazzati. 6- – Può fare di più.
Bucolo: E’ il migliore in campo dei giallorossi. Grinta, dinamismo e anche qualche buon passaggio a servizio della squadra. Quando manca, la sua assenza pesa. 7 – Irrinunciabile.
Caiazzo: La partita del “San Filippo” contro il Montalto è solo un brutto ricordo. Il giovane napoletano dimostra di poter stare in questa squadra anche come centrale. 6+ – Caparbio.
Ignoffo: Marcare Sené è un lavoro tutt’altro che facile, ma lui ci riesce con disinvoltura ed il colpo di testa che al 23’ si spegne sulla traversa grida ancora vendetta. 7 – Mostruoso.
Parachì: Mischia buone giocate con altre totalmente fuori luogo. Il talento c’è, e Spicuzza se ne rende conto a più riprese, la testardaggine e la presunzione pure. 6 – Guerriero.
Maiorano: E’ una partita di ordinaria amministrazione per chi, sul campo della Vibonese, aveva fatto la differenza. 5,5 – Senza infamia e senza lode.
Corona: Parte in sordina come sempre, alla lunga, però, fornisce ottimi assist ai compagni, spesso non sfruttati a dovere. Pecca di presunzione con tiri velleitari dalla distanza. 6- – Generoso.
Cocuzza: In settimana non è stato benissimo ed il campo ne evidenzia tutte le difficoltà. Spicuzza ci mette del suo e gli nega anche la gioia del gol allo scadere, ma niente più. 5 – Dov’è Totò?
Savanarola: E’ il terzo miglior marcatore del girone I di Serie D, oggi, però, i supporters peloritani non se ne sono accorti. Spreca una ghiotta chance e poi scompare. 5 – Desaparecidos.
Chiaria: Sgomita, si fa trovare pronto su diversi palloni. Non sfrutta a dovere un corner al bacio di Quintoni. Nel recupero Spicuzza si supera su un suo tiro dalla distanza. Meglio quando entra dalla panchina? 6+ – Bene.

Gelbison
I calciatori della Gelbison meritano tutti un 6 per la prova di grande compattezza dimostrata quest’oggi al “San Filippo”. Se i campani hanno la terza miglior difesa del torneo il merito è anche di Spicuzza (7,5), che quest’oggi, insieme ai due centrali Manzo e Pascuccio (6,5 ad entrambi), è riuscito ad arginare gli attacchi peloritani. Nota di merito anche per Sené (7-), terminale offensivo che ha provocato non pochi infarti sulle tribune del “San Filippo” al termine della ripresa. Fortunatamente per l’Acr si è fatto ipnotizzare da Lagomarsini.

Gli allenatori
Catalano (M): Ci ha provato mister Catalano a vincere l’incontro, inserendo anche Chiaria in avanti al posto di uno spento Savanarola. Nel primo tempo ha invertito gli esterni per trovare maggiore profondità, ma i risultati non hanno permesso ai giallorossi di andare oltre il pareggio. Perché non inserire Costa Ferreira per Savanarola nei prossimi incontri? Va bene che abbiamo messo da parte il bel gioco in favore della concretezza, ma oggi non c’è stata nemmeno quella. Per fortuna che il Cosenza ha perso. 5 – Testardo.
Erra (G): E’ la bestia nera del Messina: lo scorso anno ha vinto all’andata e al ritorno col suo Sambiase, consentendo ai prossimi avversari dell’Acr di raggiungere una tranquilla salvezza, mentre all’andata ha strapazzato i giallorossi in quella che fu la terza sconfitta in campionato. I tifosi peloritani si augurano vivamente di non doverlo più affrontare. Oggi partita giocata di rimessa da parte dei suoi. A giudicare dall’esultanza dei dirigenti presenti in tribuna e dei componenti della panchina, il pareggio è quello che volevano. 6,5 – Bestia nera.