Messina
Lagomarsini: Vive una domenica di ordinaria amministrazione. Nelle uniche occasioni capitate ai calabresi, si fa trovare pronto. Per poco non para anche il rigore di Lio. 6 – Tranquillo.
Caiazzo: Dopo lo spostamento della scorsa settimana al centro della difesa, oggi torna a ricoprire il ruolo assegnatogli da Catalano ad inizio stagione, e gioca bene. 6 – Serenità ritrovata.
Cucinotta: Ad inizio stagione era il sostituto naturale di Chiavaro, oggi è diventato titolare e gioca ogni partita con la grinta di un messinese che vuol andar via da questa categoria. 6,5 – Mastino.
Ignoffo: Lo si sente nominare poche volte oggi, forse perché gli attaccanti del Sambiase sono davvero poca cosa. Lui, però, non sbaglia un tocco e trasmette sicurezza al reparto. 6,5 – Sicurezza.
Caldore: Gioca un primo tempo splendido, mostrando forse il migliore Caldore della stagione, poi nella ripresa commette un’ingenuità, ma è giovane e va bene così. 6,5 – Fluidificante.
Guerriera: Catalano lo preferisce a Parachì, e lui, con l’assist per Corona ed una prestazione tutta grinta e corsa, dimostra il perché, riscattando la prova inguardabile di Paternò. 6,5 – Ottima alternativa.
Bucolo: Corre come un forsennato, spesso proiettandosi anche in fase offensiva. Gli manca solo il gol, poi è uno dei migliori centrocampisti in circolazione per queste categorie. 7 – Soldatino.
Maiorano: Si contende la palma di migliore in campo con Costa Ferreira e con capitan Corona. Oggi qualsiasi cosa passi da centrocampo diventa sua di diritto. 7,5 – Diga.
Costa Ferreira: E’ portoghese ma parla la stessa lingua dei brasiliani. Media gol-minuti giocati pazzesca. Oggi segna il quinto gol con l’Acr e regala l’assist a Chiaria. Con un Savanarola così, troverà più spazio? 8 – Migliore in campo.
Corona: Per il capitano era la 100esima in maglia giallorossa e lui si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol che dà il là alla vittoria che permette di sfatare il tabù Sambiase. 7+ – Highlander.
Chiaria: Il milanese è giunto a Messina con tanta umiltà, si è messo al servizio della squadra e, pur lavorando nell’ombra, oggi ha firmato il cartellino per la quinta volta. 6,5 – Arciere silente.

Sambiase
Oggi non ce la sentiamo di addossare la croce ai ragazzini del Sambiase, ben sette scesi in campo sin dal primo minuto per l’indisponibilità degli uomini di maggior spessore tra le fila dei calabresi. Un 6 politico lo concediamo a tutti, con una nota di merito per Curcio (6+ – pericoloso sulla fascia), Lio (6,5 – andato a segno su rigore e neutralizzato da Lagomarsini in altre occasioni) e Casciaro (6,5 – unico lì davanti a tentare la via della rete e a procurarsi il penalty del gol della bandiera).

Allenatori
Catalano (M): La scorsa settimana lo avevamo criticato per il pareggio interno contro la Gelbison, ma oggi ci sentiamo di attribuire gran merito di questa vittoria proprio al mister che lavora in silenzio e alle telecamere preferisce i fatti. Grande mossa quella di cambiare quattro giocatori rispetto al match della scorsa settimana al “San Filippo”. Bel segno quello dato alla squadra con l’ingresso nella ripresa di chi ha calcato meno il terreno di gioco in questa stagione. 7,5 – “Diamo a Cesare quel ch’è di Cesare!”.
Mancini (S): Il Messina è una schiacciasassi, ma con solo questi uomini a disposizione potrà fare ben poco contro un Noto agguerrito e che nel girone di ritorno ha già vinto 8 match su 11.
Con la sconfitta odierna, il Sambiase è precipitato in terz’ultima posizione. La salvezza diretta sembra un miraggio. Sfortunato nel terminare le sostituzioni già ad inizio ripresa.  5 – Sconsolato.