In tempo di emigrazione anche le tragedie greche emigrano. Per circa cento anni erano state allestite esclusivamente per il Teatro Greco di Siracusa, tranne qualche rara eccezione per trasferte a Segesta o Epiduaro o Pestum.

Dal prossimo 30 luglio,infatti, “Medea” ed “Edipo a Colono”, che vede come interpreti Giorgio Albertazzi e Elisabetta Pozzi, tragedie rappresentate a Siracusa dal 9 maggio al 21 giugno di quest’anno, con identico corpo artistico e registico, andranno in scena in altri teatri antichi, a cominciare dal Teatro de “La Concordia” alla Valle dei Templi di Agrigento, per proseguire poi a Tuscolo e dal 24 al 26 Agosto al Tempio Poseidone di Pestum.

Probabilmente saranno realizzate anche tre serate nelle zone terremotate dell’Abbruzzo. La notizia che sta facendo scalpore ovunque, almeno negli ambienti culturali siracusani, vista la esclusività tradizionale degli spettacoli voluti da Mario Tommaso Gargallo nel lontano 1914, è stata ufficializzata durante una conferenza stampa tenuta a Roma dallo stesso Fernando Balestra, il sovrintendente dell’Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico), l’ente che detiene l’ eslcusività della Cavea del Colle Temenite siracusano, più noto come Teatro Greco, sotto il controllo della Regione Siciliana, di cui è presidente il sindaco di Siracusa del tempo. Alla conferenza di presentazione , presente anche il presidente della comunità montana dei Castelli Romani e Prenestini , Giuseppe De Righi.