La schiaccia la Cattedrale con la sua imponente bellezza, ma alle sue spalle la Badia Nuova è un vero piccolo tesoro, e sarà visitabile, per le Vie dei Tesori, soltanto domani e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18: la chiesa, dedicata alla Madonna di Monte Uliveto, fu realizzata nel Settecento da Mariano Smeriglio, affrescata da Pietro Novelli, Gioacchino Martorana e Giuseppe Platania, ovvero ci misero mano tutti i maestri del secolo, senza contare gli splendidi stucchi di Giacomo e Giuseppe Serpotta.

A fianco della chiesa, semisconosciuto, l’antico arcivescovado, dimora di Gualtiero Offamilio, artefice della ricostruzione della Cattedrale. Ma sarà anche il weekend dedicato al Teatro Massimo, aperto domani dalle 10 alle 17,30 e domenica dalle 10 alle 14.30: sarà visitabile il palcoscenico attraverso un percorso appositamente studiato per il pubblico delle Vie dei Tesori: un’occasione per conoscere da vicino macchine sceniche, le “cantinelle”, i “cieli forati” e tutte i meravigliosi marchingegni del dietro le quinte.

E proprio al Massimo, per l’itinerario Le Vie dei Teatri curato da Giuseppe Marsala, sabato alle 18 lo storico direttore degli allestimenti del Teatro, Renzo Milan, condurrà il pubblico alla scoperta dei segreti dell’opera attualmente in corso, quel “Flauto magico” applaudito in questi giorni (ingresso libero fino a esaurimento posti). Altra novità della settimana, l’Ecomuseo del Mare, che partecipa alla manifestazione questo weekend proponendo, oltre alle visite, un laboratorio per bambini dedicato alla costruzione di un acquario.

Le mostre e gli incontri di ZYZ. Il Festival ospita ZYZ – Annuario Fotografico Contemporaneo, tra il Complesso monumentale dello Steri , la sede della Catena dell’Archivio di Stato e Palazzo Forcella De Seta alla Kalsa: un programma intenso, interamente dedicato alla “Terra”, tema dominante di mostre, proiezioni e incontri. Sono visitabili le quattro mostre di Zyz: allo Steri, “Il giro del mondo in 80 scatti – Asferico 2015”, scatti da 18 Paesi; “Pane amaro” di Salvatore Nicosia, sulla coltivazione del frumento nei latifondi; e “La terra vista dal cielo”, il capolavoro del fotografo naturalista francese Yann Arthus-Bertrand, racconto del pianeta attraverso 103 foto a colori proiettate a ciclo continuo.

A Palazzo Forcella De Seta (aperto per le visite ancora solo questo week end, dalle 9 alle 12,30), “Interior of Sicily” di Franco Blandi sui cambiamenti del paesaggio con il susseguirsi delle stagioni, in una zona rurale della Sicilia. Stasera (venerdì 23 ottobre) alle 21, al cortile dello Steri, ricordiamo la proiezione di “Human” di Yann Arthus-Bertrand in prima nazionale. Invece sabato alle 21, tocca a “Belice ’68, terre in moto” documentario di Salvo Cuccia e Antonio Bellia, sulla zona del Belice oggi, sul suo sviluppo e sulle trasformazioni avvenute dal terremoto del 1968, anno di altri “terremoti” sociali e politici: la contestazione giovanile e le lotte operaie e studentesche…

Sabato alle 10 all’Archivio di Stato, Massimo Agus, della FIAF – Federazione Italiana Associazioni fotografiche, condurrà un incontro su La struttura e il linguaggio del portfolio fotografico, e domenica alle 16,30 esaminerà i portfolio che gli verranno sottoposti (iscrizione 10 euro. su prenotazione al 3273821946 o alla mail arvispalermo@gmail.com). Sempre sabato, alle 18 allo Steri, “Etica ed estetica. Fotografia ed ambiente” con Ezio Giuffrè, a cura di Afni (Associazione fotografi naturalisti). Domenica, alle 9,30 workshop con Davide D’Angelo sulla postproduzione e stampa (quota di partecipazione: 20 euro) e una passeggiata fotografica proposta da Arvis (info@zyzfotografia.it).

TUTTI I LUOGHI APERTI. Sono aperti, con visita guidata, circa sessanta luoghi. Dal rinato Palazzo Bonocore (orario unico dalle 10 alle 17,30), a Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30), Palazzo Branciforte con il suo Monte Santa Rosalia, (dalle 9,30 alle 19), Palazzo di Città (dalle 10 alle 17), Palazzo Forcella De Seta (dalle 9 alle 12.30).

Per chi vuole scoprire la Palermo ebraica, ecco l’Archivio storico comunale (dalle 10 alle 17,30); il Miqveh (il bagno rituale ebraico) e le catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa.
Si scende nella cripta delle Repentite (10-17.30), si sale sulla Torre di San Nicolò di Bari (dalle 10 alle 17.30). E ancora, per gli appassionati di Palermo dall’alto e dal basso, si potrà scendere nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa (domenica dalle 12 alle 17,30), nella Camera dello Scirocco di Villa Naselli di via Ambleri (dalle 10 alle 17.30).

Sono aperte dalle 10 alle 17 la Cattedrale con il tesoro e la cripta medievale; la Magione con il suo chiostro, Santa Maria dello Spasimo, Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione. Si potrà anche salire sul campanile di San Giuseppe Cafasso e sulla cupola del Santissimo Salvatore, visitando la chiesa (dalle 10 alle 17.30). E si potrà andare per chiese e oratori: oltre alla Badia Nuova, si potranno visitare l’Oratorio dei Bianchi (dalle 9 alle 12.30), l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, l’Oratorio di San Mercurio, l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo, tutte dalle 10 alle 17.30.
Le due sedi dell’Archivio di Stato aprono dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; il complesso di Santa Chiara, dalle 10 alle 17.30.

Per le Vie dei Teatri, oltre al Teatro Massimo, sono aperti il Politeama Garibaldi (sabato dalle 10 alle 15.30 e domenica fino alle 17,30), il Teatro Montevergini dalle 10 alle 17.30. Sempre dalle 10 alle 17,30, la Cappella dei Falegnami e Porta Felice. Stessa ora, ma soltanto domani (e non domenica) la Casina cinese, la Villa Romana a piazza della Vittoria, la collezione lapidea di Palazzo Ajutamicristo e il Castello di Maredolce.
Visite dalle 10 alle 17 al Museo geologico Gemmellaro e al Museo di zoologia Doderlein. Aperto il Museo Diocesano (sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 13), il Museo delle marionette Antonio Pasqualino (dalle 10 alle 17), Villa Zito con la sua enorme pinacoteca (dalle 16 alle 20), i chiostri del museo archeologico Salinas, dove si visita la mostra sulla storia dell’alimentazione, curata dal direttore del museo Francesca Spatafora.

E ancora, si potrà scoprire a Ballarò l’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli (dalle 9 alle 12.30); le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Domenica apriranno Villa Whitaker Malfitano, la Camera delle meraviglie, in una casa privata in via Porta di Castro (10-17.30), e – solo per questa domenica – l’Oratorio delle Dame o del Giardinello.

Per tutti i luoghi: visita guidata e contributo che va da 1 a 2 euro (1 euro se si acquisisce il carnet da 10 visite, 2 euro se si fa una visita singola, tutto su www.leviedeitesori.it). CALL CENTER: 09123893000.

LE PASSEGGIATE E I LABORATORI PER BAMBINI. In questo quarto week end si potrà scoprire cosa è “il piede fenicio” tra il Kemonia e il Papireto, andare alla scoperta di via Roma prima del “taglio” ottocentesco o sulle orme della vergine fanciulla Santa Rosalia nel suo eremo su Montepellegrino; o anche lasciarsi intrigare dal mistero dei “delitti dei pugnalatori” raccontati da Sciascia. I bambini potranno divertirsi tra laboratori e attività. Passeggiate e laboratori si prenotano sul portale www.leviedeitesori.it.