I 24 mila dipendenti della forestale rimangono in attesa di garanzie, dopo che il Governo Crocetta nella sua finanziaria attualmente in fase di approvazione a Sala d’Ercole ha messo a rischio i loro posti di lavoro.

Sembra uno scherzo del destino proprio nel momento in cui su Palermo  soffia un forte vento di scirocco e sabato scorso Monte Cuccio ha preso fuoco costringendo l’evacuazione degli abitanti della zona, appare per non dire necessario la presenza degli uomini della forestale. Intanto a Palazzo dei Normanni non sembrano di questo avviso.

Ecco che in difesa dei forestali è scesa l’associazione ambientalista di Legambiente.

“Alcuni incendi, come quello di Monte Cuccio, costituiscono un preciso segnale, valgono più di una manifestazione o di un comizio -denuncia Angelo Dimarca, responsabile regionale del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – Solo un modo criminoso per rivendicare più risorse e ciò è quello che rischia di avvenire con la finanziaria dove non si stanno introducendo urgenti ma utili correttivi per bloccare questa spirale di distruzione che paradossalmente crea consenso, porta voti e muove affari”.

Per Legambiente, una parte della politica e del mondo sindacale hanno trasformato il settore forestale in un pericolosissimo terreno di scontro sociale e tra categorie di lavoratori.

Una parte di politici, si legge nella nota, rivendica di avere previsto in finanziaria una dotazione di 280 milioni di euro, addirittura più dello scorso anno, senza introdurre necessari correttivi per rendere utile ambientalmente e collettivamente questa spesa.

“E ormai evidente   ha concluso Dimarca  che alla fine più incendi portano più soldi e chiediamo al Commissario dello Stato di impugnare la finanziaria”