Via libera nella notte dell’aula del Senato alla fiducia posta dal governo sul maxiemendamento sostitutivo della legge di stabilità. I si’ sono stati 171, i no 135. Per la fiducia ne bastavano 154. Forza Italia è uscita dalla maggioranza e ha votato contro. A favore ha votato il Nuovo centrodestra di Alfano. Ora la legge passa alla Camera. Per Letta l’uscita di Forza Italia dalla maggioranza “porta chiarezza politica e rafforza il governo”.

Molte i punti su cui si concentra il maxiemendamento. Come ha spiegato il sottosegretario Giovanni Legnini, incaricato dalla Presidenza del Consiglio di seguire l’iter parlamentare della manovra, ci sarà innanzitutto “un nuovo sistema di garanzie pubbliche per l’accesso al credito delle Pmi, la concentrazione della riduzione delle imposte sul lavoro per i redditi sotto i 32 mila euro, l’aumento del fondo per la non autosufficienza, il ripristino delle risorse per l’autotrasporto, la costituzione di un fondo di contrasto alla povertà finanziato con il prelievo sulle pensioni d’oro, interventi per le calamità naturali finanziati in parte con i fondi tagliati ai partiti, l’eliminazione degli interessi di mora sulle cartelle Equitalia arretrate, la riscrittura delle norme sulla fiscalità locale immobiliare che consentirà di esentare o pagare meno sulla prima casa e aumentare le detrazioni per gli immobili produttivi. Queste – ha concluso il sottosegretario – le principali misure introdotte durante la lettura del Senato a cui si aggiungono diverse altre disposizioni migliorative. Meno tasse e più risorse per la crescita, questa la sintesi raggiunta dopo un faticoso ma positivo lavoro”.

Previsti circa 200 milioni in più da dare ai Comuni per introdurre le detrazioni Ires dell’Imu sui beni strumentali.
Per quanto riguarda le cartelle esattoriali imposta e sanzioni si pagheranno al 100%, mentre verranno azzerati gli interessi. Arriva un taglio al finanziamento pubblico dei partiti: le risorse ottenute finanziare il fondo sulla calamità naturale. “Due anni fa, ha spiegato il sottosegretario Legnini, è stata approvata una norma che decurtava i fondi ai partiti del 50%. Questa misura non era mai stata applicata e i risparmi, pari a 68 milioni per il 2012 e il 2013, saranno destinati al Fondo calamità naturali. Da queste risorse sono esclusi i fondi da destinare al disastro in Sardegna”.

Arriva il fondo per il contrasto alla povertà, che andrà a finanziare il reddito minimo garantito. Le risorse arriveranno dalle pensioni d’oro. Per il sostegno di inclusione sociale (Sia) saranno previsti 40 milioni l’anno per i prossimi tre anni.