“Io a Sicilia 2.0 non andrò. Semplicemente perché non è la Leopolda ma la Faraona e non sono faraoniano. Sono renziano, e l’unica Leopolda che conosco è quella che si tiene alla Stazione di Firenze. Insomma, quella vera”. Così, sul proprio blog, parlò Fabrizio Ferrandelli.

Parole con lasciano spazio ad equivoci e fraintendimenti e arrivano in contemporanea alla pioggia di adesioni alla Leopolda siciliana in programma nel week end a Palermo all’ex Fabbrica Sandron ed organizzato dall’associazione Siciliaduepuntozero.

Se a Davide Faraone, primo fra i siciliani a divulgare (già in tempi non sospetti) il pensiero rottamatore dell’ex sindaco spetta giustamente la palma del ‘renziano’ della prima ora, il deputato regionale democratico autore di questa defezione in controtendenza è stato fra i primissimi siciliani a seguire Matteo da Firenze prima che cominciasse il pellegrinaggio di massa verso il segretario del Pd.

“Non andrò perché il tempo delle analisi è scaduto e la gente da noi, che siamo al governo da oltre 2 anni, vuole meno chiacchiere e più cose concrete”, scrive Ferrandelli su internet senza tralasciare battuto come “altro che tavoli… continuando così ce li tireranno addosso!”

La critica del deputato palermitano è pungente e fa esplicito riferimento alla Regione: “Se non siamo in grado di guidare la Sicilia, se critichiamo il governo regionale e poi lo invitiamo a coordinare i tavoli, se facciamo contemporaneamente il governo e l’opposizione, allora dobbiamo smontare le tende, alzarci dalle poltrone, congedare assessori e gabinettisti e andare tutti a casa senza perder altro tempo”.

Ferrandelli auspica che alla manifestazione si faccia autocritica, ma “temo proprio – scrive – nessuno farà”.

“Non la farà – continua durissimo il parlamentare regionale – chi parteciperà ai tavoli avendo responsabilità politiche e di governo, ancor meno quel ceto politico trasformista che, scampato alla rottamazione, cercherà disperatamente un posto in prima fila per guadagnarsi un gettone e fare così un altro giro nella giostra politica siciliana”.

Ferrandelli è certo che all’evento in programma nel week end “ci saranno anche tante belle energie”, tuttavia all’ex candidato sindaco di Palermo “dispiace pensare che la loro carica positiva possa in qualche modo alimentare ancora quella giostra che dobbiamo rottamare davvero per far ripartire la Sicilia e dare speranza ai siciliani”.

L’ultimo pensiero Fabrizio Ferrandelli lo rivolge a Davide Faraone al quale fa “un sincero in bocca al lupo, consapevole che due visioni diverse possono essere distanti ma coesistere in un Partito Democratico che ha il dovere di essere unito, aperto e soprattutto serio”.