Questa mattina intorno alle 11.00 una quarantina di studenti ha occupato gli uffici dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario in Viale delle Scienze. L’iniziativa era stata lanciata ieri pomeriggio da un’assemblea pubblica della piattaforma nata qualche giorno fa “Studenti contro il nuovo ISEE Palermo” tenutasi all’Anfiteatro di Economia.

Già la settimana scorsa gli studenti avevano fatto parlare di se calando uno striscione dalle scale antistanti gli uffici della Segreteria per lanciare una provocazione e sollevare un problema che al momento mette in difficoltà buona parte degli iscritti all’università, in particolar modo i beneficiari di borse di studio: i nuovi parametri di calcolo ISEE.

L’attacco di oggi è mosso proprio a quell’ente responsabile dell’erogazione delle borse di studio e dell’assegnazione dei posti letto nei pensionati universitari; il calcolo ISEE infatti avrà ricadute pesanti proprio sul tema dell’accessibilità e del diritto allo studio.

“Si parla tanto, forse troppo, erroneamente, di diritto allo studio” – dicono gli studenti – “Ma anno dopo anno le tasse aumentano e i servizi scarseggiano. Quest’anno inoltre il nuovo calcolo ISEE non permetterà a moltissimi studenti di beneficiare della borsa di studio, né tantomeno degli alloggi. Per un motivo molto semplice: gli studenti risultano essere più ricchi. Ma solo sulla carta, visto e considerato che parte di quella ricchezza conteggiata nel nuovo calcolo ISEE considera proprio all’interno del reddito le borse di studio ricevute negli anni precedenti. In una situazione come quella dell’Ateneo palermitano che eroga una bassissima percentuale di borse di studio annuali rispetto agli aventi diritto, riteniamo un’ulteriore beffa il fatto che con il nuovo calcolo ISEE gli studenti vengano trattati da finti ricchi, quando ricchi non sono affatto”.

“Chiediamo all’ERSU di prendere parola in merito – aggiungono – e di aprire delle trattative con le istituzioni nazionali per far sì che il nuovo calcolo ISEE venga applicato con parametri diversi per gli studenti delle università siciliane, considerate le specificità del nostro territorio. La nostra università infatti dal 2010 a ora ha subito un calo di iscritti vertiginoso contando circa 15 mila iscritti in meno. Il risultato di un esodo di massa dei giovani siciliani e congiuntamente dell’impossibilità di accesso ai costi del mondo della formazione superiore. Costi che il nuovo calcolo ISEE va ad aggravare, eliminando agevolazioni fiscali (borse di studio, alloggi etc.) per un numero sempre maggiori di studenti che rischiano di rimanere così esclusi dalle università”.

Gli studenti hanno occupato gli uffici per un’ora circa, esponendo uno striscione con su scritto “Ma quale diritto allo studio? Siamo diventati ricchi e non lo sapevamo! Studenti contro il nuovo ISEE” e, a seguito dell’occupazione, hanno ottenuto un incontro per oggi pomeriggio con il Presidente dell’ERSU, Alberto Firenze.

“Siamo determinati nel continuare la nostra protesta fino a quando non ci saremo ripresi quanto ci spetta:  diritto allo studio, reddito e
alloggi garantiti per tutti! – continuano gli studenti- Per questo motivo ieri pomeriggio abbiamo deciso di partecipare con un nostro spezzone universitario al corteo studentesco che vedrà scendere in piazza gli studenti medi il 9 ottobre”.