“Condividiamo a tal punto le preoccupazioni del mondo LGBT, da non condividere l’idea che per questo si debbano sciogliere i gemellaggi con le città russe con cui Palermo è gemellata: Jaroslavl’ e Samara”. Il sindaco Leoluca Orlando risponde così alla richiesta avanzata dalle associazioni per la difesa dei diritti LGBT presenti ieri al “Kiss-in”, la manifestazione pacifica organizzata davanti il consolato russo per protestare contro la legge della Duma.

I partecipanti hanno protestato “a suon di baci” invitando l’amministrazione comunale a “prendere posizione, annullando i gemellaggi con queste due città”.

Ma il primo cittadino è categorico: “I gemellaggi esprimono non l’identità di vedute, ma la necessità e possibilità di dialogo e contaminazione culturale. Se c’è qualcosa che può servire a mettere ‘puntelli’ nella coscienza e nelle opinioni, anzi, sono proprio le attività culturali e gli scambi, attività tipiche dei gemellaggi. Rompere i gemellaggi sarebbe una sorta di ‘condanna collettiva’ rivolta al popolo russo nel suo insieme. Crediamo che la difficoltà del dialogo, ovviamente senza possibilità di mediazione su temi così rilevanti, sia la sfida che dobbiamo saper accettare”.

“La storia ci insegna – conclude Orlando – che proprio in materia di diritti umani l’isolamento acuisce forme di isteria e fobia collettiva. E’ proprio l’isolamento che spesso facilita il diffondersi di idee e comportamenti razzisti e omofobi.
Non è quello che vogliamo; siamo certi che non è questo ciò che vogliono i nostri amici dell’associazionismo LGBT”.

Foto tratta da Arcigay Palermo