Dopo la vertenza che un anno e mezzo fa riguardò 100 Guardie giurate, la Ksm, società leader nel settore della sorveglianza, si appresta ad avviare le procedure di licenziamento per altri 90 metronotte.

La comunicazione è stata ricevuta in data odierna dalle parti sociali. La Ksm comunica, con una notala volontà di voler avviare la procedura della legge 223/91 per 65 Guardie Giurate impiegate nelle filiali di Palermo e di 25 nelle filiali di Messina.

“Anche le aziende leader nel settore della vigilanza – dichiara Mimma Calabrò Segretario generale Fisascat Cisl Sicilia – risentono della recessione economica, aggravata da cocenti gare al ribasso che acuiscono le problematiche legate alla tariffazione e che spesso sembrano rasentare l’illegalità. In siffatti complessi contesti comunque necessita trovare tutte le soluzioni atte a garantire e salvaguardare i livelli occupazionali delle guardie giurate che svolgono, quotidiamente, un lavoro delicato e rischioso che vede donne e uomini in divisa svolgere funzioni di pubblica sicurezza ma per i quali, al momento, le garanzie professionali sono davvero poche”.

“Abbiamo già richiesto l’esame congiunto alla KSM – comunica la Calabrò – per trovare tutte le soluzioni per tutelare le professionalità dei lavoratori ma ci siamo rivolti anche al Prefetto di Palermo al quale abbiamo richiesto convocazione anche alla presenza delle parti datoriali poiché riteniamo improcastinabile avviare percorsi comuni e condivisi che mirino a promuovere ogni utile strategia per garantire l’occupazione e la massima sicurezza possibile alle Guardie giurate”.

Pur manifestando disponibilità al confronto la Ksm, nella sua nota, comunica l’intenzione di porre in mobilità le 90 guardie giurate (65 a Palermo e 25 a Messina) a termine procedura. Complessivamente l’azienda impiega attualmente  1143 Guardie giurate, 14 impiegati amministrativi, 2 dirigenti e 40 addetti alla reception.