Ignorare la Costituzione italiana per chi fa politica è sicuramente un male non da poco, ma chi fa il Presidente del Consiglio e dimostra di non conoscerla è ancor più da condannare: dovrebbe subito dimettersi e vergognarsi pubblicamente!

È quanto accaduto a Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei ministri, a proposito della abolizione delle Province; il Presidente a quanto pare non conosce l’art 133, che dice: “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione”. Lui, Tremonti e tutto lo staff non glielo hanno saputo dire… Vergogna!

Come un Presidente del Consiglio dei ministri debba comportarsi nelle conferenze stampa ufficiali, bisognerebbe insegnarlo a Silvio, e dovrebbero farlo i suoi sottosegretari alla Presidenza, addetti alle comunicazione, come Bondi e Bonaiuti (giornalisti professionisti di lungo passato), per non parlare di Gianni Letta che dirige l’ufficio di Presidenza.

Superiamo, per carità di patria, il fatto che essendo professionisti e non pubblicisti, non potrebbero mantenere anche tale titolo avendo già quello di sottosegretario di Stato, proprio perché il giornalista PROFESSIONISTA non dovrebbe espletare altri incarichi di lavoro, invece,  quasi tutti questi professionisti dell’era moderna berlusconiana, tutto fanno tranne che rispettare il loro ruolo per il quale hanno studiato.

TUTTI, nessuno escluso,  sia nelle alte sfere del Governo nazionale che in quelle regionali che in quelle locali, tranne quando mantengono lo stesso incarico con la qualifica di giornalista “addetto a…”.

Tornando a Berlusconi: per spiegare quest’ultima manovra finanziaria si è presentato ai giornalisti con il ministro Tremonti ma lui ha aperto (gli addetti stampa che ce l’ha a fare…) parlando della manovra per oltre quindici minuti lasciando a Tremonti, il vero esperto e competente di diritto essendo il ministro dell’economia, pochissimo tempo...

Il fatto grave  è che Berlusconi si comporta così ovunque e in ogni occasione del genere: se va all’estero, il ministro Frattini passa in secondo ordine e parla lui: lo stesso per gli altri incotri, sull’istruzione, università, infrastrutture, Ponte sullo Stretto e Alta velocità, affari interni, ordine pubblico, lotta alla Mafia, turismo e comunicazione poi, non ne parliamo!

L’altra anomalia è che nessuno dei giornalisti parla di questa “malformazione“, loro che dovrebbero essere esempio di completezza e parità d’informazione, invece lo osannano e lo coprono

Ora anche questa conferenza è andata tutta a  suo favore anche se si è contraddetto quando, ad esempio, ha parlato del suo Governo a favore delle pensioni e non ha detto che nel frattempo ha limitato, proprio con questa manovra, le invalidità all’80%; ha parlato di diminuire gli importi dell’assegno di accompagnamento etc.. Si è contraddetto anche quando ha parlato di disoccupazione che in Italia non c’è, dimenticando precari e licenziamenti in atto…

Ma forse ha dimenticato quanti voti ha preso Forza Italia con le promesse di lavoro, non tutte mantenute e con i voti avuti nelle zone più mafiose d’Italia, Sicilia, Calabria, Campania e Siracusa comprese.

Insomma, Berlusconi ormai è alla frutta, come si suol dire, malgrado Minzolin , Fede, Feltri, Ferrara e Belpietro, Patruni, Sarno, Crescimbeni e  tutti quei ruffiani di truno che, prima poi, si manifesteranno per ciò che sono (La Russa e Gasparri). Intanto, a finire nel solito tritacarne, il prossimo probabilmente sarà Gianni Letta.