Gli uomini della squadra mobile di Palermo coordinati dal capo Rodolfo Ruperti e dalla responsabile della sezione Anticorruzione Silvia Como sono alle prese con una mole di documenti che fa tremare non solo la burocrazia regionale, ma soprattutto i politici.

Se il sistema di Massimo Campione emerso nel sistema del libro mastro trovato nella cartella in macchina lo scorso settembre lo si estende ai tantissimi lavori eseguiti dalla imprese c’è da che fare tremare i polsi a tanti. L’azienda di Campione ad esempio ha realizzato il sistema degli impianti elettrici, telefonici, videoconferenza e videosorveglianza, presso i locali della Digos di Palermo.

Una chicca se si considera che il ventaglio degli appalti abbraccia tanti settori e quindi tanti assessorati, e tanti ministeri. L’impresa ad esempio ha realizzato nell’autostrada Milano – Laghi, svincolo lago di Varese la posa di cavi in fibra ottica a servizio del tele rilevamento, telemetria e tele domotica.

Ancora lavori di adeguamento delle linee guida per il miglioramento della sicurezza della galleria Marianopoli e della linea Fiumetorto – Bicocca. Per la Rfi, ricordiamo che ieri è stato arrestato il presidente Dario Lo Bosco, è stata realizzata la fornitura nella tratta di Ancona la posa e attivazione di apparecchiature telefoniche linee Giulianuova- Teramo – Pescara nonché la giunzione, collaudo e messa in esercizio di cavo fibra ottica. Sempre le ferrovie i lavori di fornitura in opera delle apparecchiature telefoniche delle linee Giulianova-Teramo e Pescara-Sulmona in dipendenza del potenziamento degli impianti ferroviari della Regione Abruzzo.

Con le ferrovie c’era un ottimo rapporto. La società ha lavorato per il completamento della linea ferroviaria Palermo – Carini – Aeroporto di Punta Raisi. E proprio da Punta Raisi che arriverebbe il là a questa mega inchiesta che rischia di provocare un vero terremoto politico burocratico. Secondo quanto stanno accertando gli uomini della polizia coordinati dal procuratore Franco Lo Voi l’inchiesta che ha portato ieri agli arresti di tre, oltre il presidente di Rfi anche due dirigenti del Corpo Forestale Giuseppe Quattrocchi e Salvatore Marranca, nasce sulla passata gestione della Gesap, la società che gestisce lo scalo aeroportuale di Palermo siciliano.

Nell’ambito dell’indagine sulla Gesap, che cerca di far luce sui ritardi nelle esecuzioni dei lavori nell’aeroporto e su alcune maxi consulenze, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su Massimo Campione, imprenditore agrigentino intercettato mentre parlava con alcuni indagati. Campione che si è aggiudicato appalti in diversi settori, viene messo sotto controllo ed è così che gli inquirenti scoprono, tra l’altro, il giro di mazzette che ha portato ai domiciliari Lo Bosco e i due funzionari.

Nell’auto dell’imprenditore è stato trovato un libro mastro pieno di nomi con accanto cifre: mazzette sborsate, ha ammesso Campione che sta collaborando con i magistrati. Ma le tangenti scoperte sono una parte di una inchiesta più ampia sugli appalti e su presunte ipotesi di corruzione che va avanti. Gli investigatori stanno cercando di approfondire la documentazione sequestrata: le 15 pagine del “registro contabile” usate nell’indagine a carico di Lo Bosco e dei due funzionari sono una minima parte della documentazione scandagliata dalla polizia