Venerdì 23 ottobre alle 17,30 a Villa Zito, in via Libertà 52 a Palermo, nell’ambito del festival “Le vie dei tesori” verrà presentato il libro della Fondazione RES “L’istruzione difficile – Il divario nelle competenze fra Nord e Sud”, a cura di Pier Francesco Asso, Laura Azzolina ed Emmanuele Pavolini (Donzelli editore).

Ai lavori, coordinati da Laura Anello, curatrice del Festival “Le vie dei tesori”, interverranno Pia Blandano, dirigente scolastico dell’Istituto Regina Margherita di Palermo, Giorgio Cavadi, dirigente tecnico Usr per la Sicilia, Barbara Evola, assessore alla Scuola e realtà dell’Infanzia del Comune di Palermo, e Davide Faraone, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Saranno presenti i curatori.

Nell’anno scolastico 2013-2014, il 44% delle risposte degli studenti meridionali ai test Invalsi di italiano nelle scuole medie è errata. In Sicilia questa percentuale arriva al 46%, a fronte di valori per il Nord del 35%. Risultati ancor meno soddisfacenti si registrano per le risposte ai test di matematica, con il 48% di risposte errate degli studenti meridionali, il 49% in Sicilia e il 39% per il Nord Italia. Divari simili si registrano per gli studenti che frequentano le scuole superiori.

Partendo da queste evidenze, l’obiettivo del libro “L’istruzione difficile – Il divario nelle competenze fra Nord e Sud” è quello di ricercare le principali cause del divario fra i territori. A questo proposito è stato innanzitutto tracciato un identikit degli studenti con peggiori risultati.

Questa fotografia mostra come sia importante l’influenza del retroterra socio-economico e culturale delle famiglie, ma mostra soprattutto come a fare la differenza sia la più elevata concentrazione degli studenti siciliani e meridionali con un modesto retroterra in alcune scuole e in alcune classi. Quando gli studenti con un retroterra familiare basso sono molto concentrati, come avviene al Sud, si determina una sorta di effetto moltiplicatore (“peer effect”) che incide negativamente sui loro livelli di apprendimento.

La ricerca inoltre mostra come sia rilevante anche il funzionamento della scuola, e come talvolta essa riesca efficacemente a contrastare anche le condizioni ambientali più critiche, riuscendo a favorire elevati livelli di apprendimento agli studenti.