“Viaggia nella bellezza” ne incita il pay off ma a quanto pare di questo itinerario la Sicilia non è all’altezza. Oppure, in alternativa, qualcuno dovrà ammettere una colpa, quella di non aver inserito per errore la nostra Isola nella foto di apertura del nuovo portale VeryBello.it.

Non stiamo parlando di un blog realizzato da un gruppetto di autodidatti bensì dell’atteso sito web che promuoverà in tutto il mondo oltre 1.300 eventi culturali collaterali all’Expo 2015 in giro per l’Italia, da Nord a Sud.

PER L’EXPO SONO “ARANCINI” E HANNO L’UOVO ALL’INTERNO

“L’idea è utilizzare l’Expo per valorizzare tutto il Paese e fare in modo che milioni di visitatori allunghino il più possibile il loro viaggio nel nostro Paese”, ha affermato alla presentazione della piattaforma a Palazzo Chigi il ministro di Beni culturali e Turismo Dario Franceschini.

Forse esiste un sottointeso alla scelta della foto che promuove il sito, ossia la convinzione che i turisti che accoreranno a Milano per l’esposizione tanto fino in Sicilia non ci arriveranno, magari per colpa dei molteplici disagi nei trasporti che dovrebbero collegare agevolmente la Sicilia al resto di quel Paese di cui fa parte.

Lo Stivale è very bello visto dall’alto in uno scatto dal satellite che lo mostra brillante nella notte (vedi foto allegata all’articolo e non tagliata, ndr). Ma senza quel pezzetto di Calabria e sprovvisto della sua Trinacria è un’opera incompiuta. Incompiuta come lo stesso sito web, oggetto più di critiche che di apprezzamenti: a iniziare dalla scelta di metterlo online, sebbene in versione beta, solo in lingua italiana, passando per organizzazione e presentazione degli eventi in mera sequenza in pieno stile blog fino alla scelta di un nome a dir poco stravagante che a tutto fa pensare tranne a ciò che dovrebbe comunicare al mondo.

Il web ha subito bocciato senza se il nuovo portale web inondando la rete di post e tweet sarcastici e denigratori. A loro il ministro Franceschini ha risposto soddisfatto per la “grande pubblicità da ironie, critiche e cattiverie sul web… Verygrazie!”. E no, ministro, non è questo il caso. Se ne doveva parlare solo very bene o forse sarebbe stato meglio rivedere il progetto.