Domani, in tutta Italia, ci sarà lo sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la manovra del governo nazionale. Si fermeranno treni, aerei, bus, metro, tipografie, imprese funebri, soccorsi stradali, autoscuole, gli autisti dei camion, autonoleggi, e chi più ne ha, più ne metta.

Uno sciopero contro il quale si è scagliato, contattato da BlogSicilia, Maurizio Bernava, segretario regionale della Cisl:

È inutile. Non c’entra nulla con la finanzaria, anche perché è stato proclamato prima che ci fossero i contenuti. Tra l’altro, è il sesto sciopero in tre anni. Da ciò traspaiono ancora una volta la parzialità e la strumentalità della Cgil, che muove i suoi scritti per offrirsi come piazza dove ricomporre la sinistra italiana“.

“È uno sciopero – ha aggiunto Bernava – che indebolisce il sindacato ma non solo nel rapporto negoziale tra le parti ma rende odioso il sindacato di frontre all’opinione pubblica”.

La Cgil, comunque, motiva la sua scesa in piazza soprattutto contro l’articolo 8 della manovra che permetterebbe, secondo il sindacato di Susanna Camusso, “licenziamenti facili” e raggirerebbe l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Ma per Bernava tutto questo è “falso e strumentale“. Perché “l’articolo 8, a cui il governo avrebbe dovuto non interessarsi, lasciando gli accordi tra le parti, è stato ieri migliorato dalla Commissione Bilancio del Senato, chiarendo che le intese possono essere realizzate soltanto dai sindacati che hanno firmato i patti confederali e nazionali, evitando così le azioni dei sindacati di comodo”.

Insomma, sostiene il segretario della Cisl Siciliana, “la Cgil vuole impaurire. Una mira inutile, perché così facendo, si consegna il Paese alla speculazione finanziaria. La situazione, infatti, è grave. Tutto va a rotoli. E la manovra, in questo contesto disastroso, è necessaria“.