Da questo momento Blog Sicilia avvia un dialogo con i propri lettori su un tema che, da secoli, sollecita gli istinti più ‘intelligenti’ degli esseri umani: la guerra.

A qualche chilometro dalle nostre coste si spara e si ammazza. Navi, sommergibili, aerei, razzi, missili e via uccidendo. Mezzo mondo e forse più contro un solo Paese: la Libia di Gheddafi.

Il colonnello è diventato improvvisamente un ‘mostro’ da abbattere, costi quel che costi. Mentre il cosiddetto Occidente industrializzato e, soprattutto, ‘civilizzato’ che vuole mettere le mani sui pozzi di petrolio e sul gas sta facendo una cosa “buona e giusta”.  

A guidare l’invincibile armata, in Europa, sono due Paesi che non hanno mai perso il proprio spirito colonialista: Inghilterra e Francia. Sostenuti – e ti pareva! – dall’America guidata un presidente – Barak Obama – che solo gli ‘intellettuali’ svedesi potevano insignire del premio Nobel per la pace. Obama, del resto, è in perfetta sintonia con la tradizione politica del suo Paese: non è stato forse John Fitzgerald Kennedy, il “presidente della nuova frontiera”, nei primi anni ’60 del secolo scorso, ad aprire la guerra nel Vietnam?

E l’Italia? Il nostro governo ha preso il coraggio tra le mani e, per bocca del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere che, per ora, noi mettiamo a disposizione solo le nostre basi aeree. Così ci siamo ‘lavati’ la coscienza: ad ammazzare sono gli altri, mentre noi ci limitiamo a osservare.

Inutile chiedersi dov’è, in queste ore, la sinistra italiana: non c’è più, a parte qualche frangia ancora pensante che, non a caso, è stata sbattuta fuori dal Palamento nazionale grazie a una legge elettorale truffaldina.

Ci chiediamo, invece, dov’è finito il mondo cattolico. Signor Papa teologo: cos’è quella che ci stiamo ‘sciroppando’ una nuova crociata? Lei, almeno Lei, non ha proprio nulla di serio e di cristiano da dire?

 Intanto regaliamo a tutti queste due poesie che dovrebbero fare riflettere chi è impegnato in questa azione di profonda stupidità umana.       

Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

 

Sul muro c’era scritto: vogliamo la guerra!

Chi l’ha scritto è già caduto.

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
C’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
Faceva la fame. Fra i vincitori
Faceva la fame la povera gente egualmente.


Bertolt Brecht