“L’organizzazione riusciva a ricavare dalla truffa cospicue somme di denaro. Oltre a pretendere i soldi degli arretrati che sono migliaia di euro in alcuni casi pretendeva anche il 10% della pensione ottenuta in modo illecito”.

Lo ha detto Salvatore Altavilla comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Palermo. “Abbiamo accertato 25 false pensioni. Ma in questi anni l’ipotesi che possano essere molte di più le pratiche false – aggiunge Altavilla – L’iter iniziava con alcuni certificati medici falsi e con le visite mediche. Il paziente veniva istruito su come comportarsi. Sarebbero state trovate anche badanti o familiari, disposte ad assistere il paziente durante la visita. Questi ultimi sarebbero poi stati retribuiti con 50 euro a visita. I documenti erano perfetti ma in alcuni casi le patologie, venivano documentate anche con evidenti errori di ortografia. Una per tutte: “allucinazioni uditive a contenuto querulo manico”.