Le fascette ai polsi di Loris messe dopo lo strangolamento. È’ quanto emerso dall’integrazione della consulenza medico-legale depositata dalla Procura Iblea nel fascicolo del Gup di Ragusa Andrea Reale.

L’atto è un estratto dell’autopsia fatta sul corpicino di Loris il 30 novembre del 2014 e fa parte dei faldoni sul l’inchiesta che vede Veronica Panarello, la giovane madre di Loris, accusata di avere ucciso il figlio di 8 anni.
Loris ha ‘segni di compressione’ da fascetta su ‘entrambi i polsi’, ma non nella parte interna, come se fossero stati legati con le mani giunte ed è ‘verosimile l’ipotesi che sia stata applicata successivamente’, dopo lo strangolamento.
Il referto contraddice le dichiarazioni della donna che recentemente, fornendo ai magistrati la nuova versione di quanto accaduto, ha detto di avere visto che Loris aveva delle fascette ai polsi, che si era messo da solo, assieme a degli elastici colorati, come un braccialetto.
Sulla vicenda il legale di Veronica Panarello, l’avvocato Francesco Villardita, pur precisando di “non avere ancora letto il documento”, osserva che “sarà il nostro consulente tecnico a dire se l’analisi è contestabile e se potrà andare bene anche alla difesa: è necessario studiare”.
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