Dopo le morti bianche del lavoro nero nei campi del Sud Italia, arrivano i controlli e le sanzioni anche in Sicilia. I carabinieri del nucleo del nucleo Ispettorato del Lavoro hanno scoperto 10 lavoratori in nero nel Trapanese, 32 nel Ragusano15 nel Nisseno e 37 nel Catanese.

A Trapani sono state elevate sanzioni per oltre 46mila euro nell’ambito di controlli finalizzati all”individuazione di caporali in agricoltura e all’emersione del lavoro illegale. I controlli si sono svolti in tutto il territorio, con particolare riguardo alle zone di Calatafimi, Petrosino e Mazara del Vallo.

I militari hanno controllato cinque aziende, verificato 19 posizioni lavorative di cui 10 risultate in nero e contestato sanzioni amministrative per un valore di 46.505 euro. In particolare, in un”azienda agricola di Calatafimi sono stati trovati tre lavoratori in nero italiani impiegati per la raccolta di pomodori; tre lavoratori impiegati illecitamente, di cui due stranieri e uno italiano, sono stati scoperti nell’’agro di Petrosino e altri quattro, anche loro stranieri, in due aziende agricola di Mazara del Vallo. A nessuna di queste aziende è stata imposta la sospensione dell”attività imprenditoriale, secondo la circolare 33/2009 del ministero del Lavoro che così dispone al fine di preservare il raccolto altrimenti soggetto a deperimento.