In appena 7 mesi la dispersione scolastica in due scuole di Borgo Nuovo è diminuita del 7%. Su 462 ragazzi segnalati come “a rischio”, ne sono stati “strappati” 32 al fenomeno dell’abbandono.

Sono i primi risultati del progetto pilota “Proprietà Transitiva”, un percorso virtuoso che parte dalla ricerca, attraverso interviste a insegnanti, studenti e genitori, promosso da “Fondazione con il Sud”, e rivolto a 1733 ragazzi – tra i 13 e i 18 anni – che frequentano le classi della scuola media dell’ICS “Russo-Raciti” e i primi due anni dell’IISS “Enrico Medi”.

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“Proprietà Transitiva” ha attivato 49 laboratori, coinvolto 980 studenti, organizzato 54 incontri di sostegno psicologico per gli adulti, 150 colloqui allo sportello di ascolto e di orientamento, 2 laboratori per la realizzazione dei murales e 4 destinati alle mamme. In tutto sono stati impegnati 41 insegnanti che hanno partecipato alle attività messe in campo nell’ultimo anno con focus di gruppo e 22 attività didattiche dai corsi di bijoux, al decoupage, al training autogeno e al design di maglia creativa.

I progressi sono incoraggianti anche se il dato è parziale: in tutta la circoscrizione di Borgo Nuovo composta da 4065 minori, la dispersione – pur se in linea con le rilevazioni generali – tocca il 12% nelle scuole di primo grado e il 14% in quelle superiori aumentando in maniera esplosiva, sfiorando addirittura il 40%, negli istituti professionali a causa dell’irregolarità nella frequenza delle lezioni da parte degli studenti.

“Il progetto ha dato una forte spinta motivazionale riuscendo a coinvolgere alunni, genitori e insegnanti e l’intero territorio”, ha detto Pasqualina Guercia, preside della scuola Russo-Raciti.

“I ragazzi sono stati motivati a progettare e a fare. Soltanto un esempio: negli anni, come scuola, abbiamo fatti innumerevoli tentativi per abbellire il piazzale davanti all’istituto con le aiuole, ma tutto è stato regolarmente distrutto. Questa volta i ragazzi hanno realizzato un “murale” vicino al nostro Istituto che nessuno ha toccato. Il territorio, insomma, si sente coinvolto. Soprattutto, le mamme. C’è stata grande attenzione anche negli sportelli d’ascolto.

I genitori, piano piano, stanno acquisendo fiducia in noi, capiscono che possono ricevere un sostegno nel loro ruolo e anche i docenti hanno apprezzato i momenti di formazione perché hanno visto che erano su temi concreti e si sono sentiti motivati”.

La fine della prima parte del progetto si è trasformato anche in una vera e propria festa aperta anche alle famiglie, che si è svolta alla scuola “Raciti” di Borgo Nuovo, con l’inaugurazione del “murales” realizzato nella piazza e con l’esposizione dei lavori realizzati dagli studenti.
“Quello sui minori è l’ambito più importante delle attività della Fondazione con il Sud e la questione dell’evasione dell’obbligo scolastico emerge in maniera evidente”, dice Carlo Borgomeo, presidente della “Fondazione con il Sud”, che sostiene il progetto. “Questo è un progetto bello e importante.

Il contrasto all’evasione è un intervento complesso, che si fa coinvolgendo le famiglie: sono loro da convincere perché i figli vadano a scuola. Da una parte, è una evidente questione di giustizia sociale: dare a tutti pari opportunità e la scuola serve anche a questo; dall’altro lato, mentre noi parliamo dei problemi del sud, è evidente che bisognerebbe concentrarsi sul capitale umano. Laddove questo è indebolito e in qualche caso annientato, come si fa a parlare di crescita? Questa, allora, è la vera sfida per garantire giustizia sociale e sviluppo”.

Capofila del progetto l’onlus “Segni di Integrazione”, partner le associazioni “Identità Sviluppo e Integrazione”; “PalermoScienza”; “Trinacria Arte Cultura Integrazione e Sviluppo”; il Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus; il Centro di Orientamento e Tutoraggio dell’Università degli Studi di Palermo; gli uffici di Servizio Sociale per Minorenni e il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione dell’ateneo cittadino.