“In questi giorni difficili e drammatici con il nostro silenzio abbiamo voluto manifestare rispetto per le istituzioni, per la magistratura chiamata a svolgere un ruolo delicato e complesso, per la famiglia Borsellino che ha dovuto rivivere una sofferenza atroce ed anche per il presidente della regione che vive umanamente un momento di particolare amarezza. Il nostro silenzio è stato anche per i siciliani, specie quelli più in difficoltà, che non meritano di portare anche il peso di sterili ed inutili polemiche”. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc siciliana Gianluca Miccichè.

“Tutto ciò – continua il segretario centrista – oggi non ci esime da una valutazione politica impietosa della situazione. Tutti i nodi che in questi due anni abbiamo denunciato sono venuti drammaticamente al pettine a partire dalla vicenda sanità su cui la nostra posizione è nota e inascoltata da tempo.”

“Ricordo – sottolinea Miccichè – che l’Udc non ha partecipato alla giunta che ha proceduto alla nomina dei manager, ha contestato duramente alcune scelte infelici di politica sanitaria e ha sempre testimoniato in pubblico e privato sostegno incondizionato a Lucia Borsellino”.

“Abbiamo detto e ribadito – ricorda ancora il segretario dell’Udc Sicilia – anche all’ultimo comitato regionale del partito che le dimissioni dell’assessore alla salute hanno provocato un mutamento genetico della coalizione e dell’accordo elettorale che abbiamo fatto col Pd e con Crocetta perché Lucia Borsellino era stata indicata già in campagna elettorale come assessore e garante di una nuova e trasparente amministrazione di questo delicato settore”.

“Per queste dure prese di posizione – prosegue Miccichè – in questi anni abbiamo subito scissioni e incursioni all’interno del nostro partito ma per il bene della coalizione, della stabilità e governabilità della Regione abbiamo comunque mantenuto il nostro sostegno al governo e alla maggioranza nella speranza di portare a compimento alcune riforme indispensabili per la Sicilia”.

“Bisogna oggi prendere atto – afferma il segretario regionale dello scudocrociato – che la situazione è profondamente cambiata e che l’irrigidimento del presidente Crocetta, comprensibile dal punto di vista umano, rischia però di compromettere definitivamente il normale svolgimento della legislatura e del governo. E’ evidente che molto, se non tutto, dipenderà dal senso di responsabilità politica ed istituzionale del presidente della Regione”.

“Nessuno – conclude Miccichè – ci può costringere a continuare e a continuare in questa maniera. O ci sono fatti nuovi e positivi in questa settimana oppure è meglio chiudere la partita subito. Nei prossimi giorni convocheremo l’ufficio politico regionale per decidere cosa fare”.