Un miliardo di euro di fondi comunitari destinato all’emergenza lavoro in Sicilia è ancora bloccato dall’Unione europea.  L’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, è volato a Bruxelles e oggi incontrerà il commissario per le politiche regionali Johannes Hahn per discutere dei fondi Pac (Piano di azione e coesione) sui quali la Commissione europea dovrebbe pronunciarsi entro luglio.

Dalla decisione della Commissione europea, se concedere o meno il via libera ai fondi, dipenderà l’attuazione di una serie di provvedimenti già annunciati dal governo regionale, come il credito d’imposta alle zone franche urbane e ai cantieri di servizio.

Il futuro di migliaia di lavoratori siciliani dipende quindi dalla decisione di Bruxelles di sbloccare quel miliardo di euro che, quando il ministro della Coesione era Fabrizio Barca, erano stati stati prelevati dalla programmazione ordinaria e destinati, appunto, alle politiche di sviluppo economico dell’Isola.

L’assessore Bianchi è oggi a Bruxelles ” per verificare – dice a Repubblica il responsabile delle politiche economiche del governo Crocetta – eventuali perplessità sul piano che abbiamo presentato”. Secondo Bianchi “non ci dovrebbero essere problemi. La materiale disponibilità delle risorse dovremmo averla a luglio”.

Compresi nel miliardo bloccato da Bruxelles ci sono anche i 110 milioni per il finanziamento regionale alla cassa integrazione e anche i soldi per gli ex Pip, protagonisti in questi giorni di manifestazioni e dure contestazioni, a volte violente, nei confronti del governo regionale.

clap