William Shakespeare diceva che nella vita di tutti gli uomini c’è una storia. Non si sbagliava, perché raccontare il passato di questo personaggio, supera ogni attesa. Come biglietto da visita, presento alcune credenziali: compagno di squadra di Reja e Capello (tanto per citare alcuni notabili del calcio nazionale e non solo): Luigi Pasetti, ex terzino destro. Per gli appassionati di storia, il nome non fa testo, perché è stato in due campionati nel Palermo calcio. Un vero pilastro, contribuendo alla promozione nel 1972 in serie A. Con la mia irremovibilità, prendo contatto con il citato, il quale telefonicamente mostra un’assoluta disponibilità:

Pasetti, buon giorno, sto ricomponendo il quadro di quei giocatori che hanno portato il Palermo in serie A. adesso tocca a lei.
Sono contento, primi di iniziare, desidererei sapere di Palermo, come si va?

Mister (umoristicamente ribatto) se le rispondo, si capovolgono i ruoli, nel senso da intervistatore passo ha intervistato. Le posso dire che a Palermo si vivacchia, come sempre o meglio come diceva il Presidente Barbera: si va e si deve andare avanti.
A proposito del compianto Presidente, era un GRANDE, nel vero senso della parola.

Io, ho avuto modo di conoscerlo per la sua signorilità, ma mi tolga un’indiscrezione: ho domandato a tutti: Ma il Presidente Barbera era mai incavolato?
MAI. Era sempre così disponibile e sorridente, un Gran Signore.

Cambiamo argomento: Dopo Palermo che fine ha fatto?
Ognuno ha intrapreso strade diverse, sono andato a Piacenza.

Lei ha giocato anche in Nazionale?
Cinque presenze in Nazionale B e cinque presenze in quella Giovanile, ora denominata Under 21-23.

Poi?
Ho svolto le mansioni di Direttore Sportivo e quello di Allenatore specialmente con le giovanili della Spal e del Milan.

Una curiosità, con i ragazzi c’è più dialogo?
Non si tratta in parte dialogo, loro ti seguono con attenzione, hanno voglia d’imparare e ti tallonano costantemente, perché vogliono arrivare gradualmente a varcare i campi del calcio che contano.

Lei mi ha domandato poc’anzi di Palermo ma ogni tanto viene?
Sono venuto in Sicilia per uno stage e precisamente nel ragusano con i ragazzi.

Allora la Sicilia le manca?
La Sicilia mi manca? Eccome. Partiamo da Palermo, incantevole Mondello, caratteristico. Come posso abbandonare quelle passeggiate in centro.

E dei palermitani?
Gran tifosi, quando m’incontravano per strada, mi dicevano sempre (specialmente quando incrociavamo le “ grandi “) di dare il massimo.

Mister, il Palermo ultimamente ha battuto la sua ex squadra, la Juventus, quindi possono sperare i tifosi.
È un buon segno, l’importante è nella costanza.

Lo ammetta, le manca Palermo?
Certo che mi manca, il vostro affetto, la vostra gastronomia, insomma un insieme di cose che ti danno soddisfazione.

Allora, qualche volta verrà?
Garantito, anzi se mi dai l’occasione, li vorrei salutare affettuosamente.

Diramerò i suoi saluti, però in cambio mi deve inviare una sua foto con dedica, essendo un tifoso della storia del Palermo, non posso non chiedere.
Ben volentieri.

Sempre Forza Palermo?
Sorridendo mister Pasetti, mi controbatte.

Evidente.