“Sui 29 precari storici del teatro Bellini non siamo più disposti ad una interlocuzione fatta di politiche dello “scarica barile”. Chiediamo che tutti i rappresentanti istituzionali si riuniscano intorno ad un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali”.

La pensano così i rappresentanti delle segreterie territoriali SLC CGIL, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Spettacolo, Fials, Cisal e Snalv Confsal di Catania, riunitisi  in occasione dell’ assemblea dei lavoratori precari del teatro inquadrati con contratti di collaborazione e stagionali, ma nella realtà dei fatti, attivi in ruoli fondamentali per le produzioni dell’ente.

“Il precariato storico al “Bellini”, in certi casi anche ventennale, resta un nodo irrisolto a cui i vertici del Teatro e degli enti istituzionali presenti in CDA non hanno ancora posto la giusta attenzione. – sottolineano i rappresentanti delle segreterie- Per questo chiediamo un “tavolo” sindacale alla presenza del presidente dell’Ente, nonché sindaco di Catania, Enzo Bianco, dell’assessore regionale al Turismo Antony Barbagallo e del sovrintendente del Teatro Roberto Grossi, affinché venga lanciata una discussione e una contrattazione che abbia un unico fine, ossia la regolarizzazione dei rapporti di lavoro oramai non più differibile”.

“Aspetteremo – prosegue la nota – fino alla metà del mese di gennaio per attendere che venga fissata una data certa, ma se ciò non dovesse accadere attiveremo tutti gli strumenti utili ed indispensabili alla tutela del diritto al lavoro e alla dignità dei lavoratori coinvolti. Assicurare un futuro dignitoso a questi storici lavoratori è un atto di giustizia , doveroso in un paese civile e democratico”.